Trasferimento interprovinciale 2016/17: sarà su ambito territoriale?

Patrizia – Sono un’insegnante delle superiori in ruolo dal 2001 (sostegno AD02).
Vivo e lavoro nella stessa città, ma con mio marito abbiamo deciso di trasferirci in un’altra provincia. Quest’anno le domande di trasferimento verso province diverse seguono ancora le stesse regole degli anni passati? Sento pareri discordanti, nonostante ci si avvicini ormai a febbraio, e sinceramente non so come muovermi (abbiamo messo in vendita la casa…). Grata se riuscirete a togliermi questo dubbio

Giovanna Onnis – Gentilissima Patrizia,

i criteri e le regole definitive per la mobilità 2016/17 devono essere ancora stabilite e gli ultimi incontri tra sindacati e MIUR non hanno portato ai risultati sperati, come chiarisce l’articolo di Orizzonte Scuola sugli ultimi due dell’11 e 12 gennaio

http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-201617-salva-mobilit-provinciale-scuola-sindacati-si-battono-codici-scuola-anche-interp

In base alle fasi prospettate dal MIUR per la mobilità 2016/17 e come prontamente ha anticipato OrizzonteScuola, come docente assunta in ruolo entro l’a.s. 2014/15, il tuo trasferimento interprovinciale rientrerebbe nella III fase e con questo movimento saresti coinvolta negli ambiti territoriali e perderesti la titolarità in una specifica scuola.

Su questo aspetto, però, le trattative sono ancora in corso poiché i sindacati chiedono di consentire, anche nella fase interprovinciale dei movimenti, la possibilità di presentare domanda esprimendo preferenze su specifiche scuole e non su ambiti territoriali.

Se il MIUR manifesterà disponibilità al confronto su questo aspetto e apertura per eventuali modifiche come richieste dai docenti e dai sindacati, potremo saperlo solo dopo i prossimi incontri.

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