“Opzione donna” sarà determinata secondo le regole del sistema contributivo, oggettivamente il più penalizzante dei tre previsti dalla normativa

Giovanna  – Gentili consulenti di orizzonte scuola, mi chiamo Giovanna e sono una insegnante tecnico pratico di un Istituto professionale, sono nata il 3 Aprile del 1955 e nell’anno scolastico 2015/2016 ho maturato 40 anni di servizio. Vorrei andare in pensione con l’opzione donna, sono consapevole che al mese mi verrebbe corrisposta una pensione inferiore rispetto a quanto mi spetterebbe con il sistema retributivo andando in pensione al raggiungimento degli anni di servizio, tuttavia non so quantificare la differenza. Vi scrivo pertanto per chiedervi con il sistema contributivo quale potrebbe essere l’importo che perderei al mese rispetto a quanto prenderei con il retributivo tra 2 anni. Grazie.

FP – Gentile Giovanna,

come già indicato da lei, la misura della pensione nel caso di pensionamento ai sensi della L. 243/2004 – “opzione donna”, sarà determinata secondo le regole del sistema contributivo, oggettivamente il più penalizzante dei tre previsti dalla normativa.

Sono solito non dare indicazioni sull’ammontare dell’assegno pensionistico, considerate le molteplici variabili che subentrano nel calcolo.

In merito al calcolo contributivo, comunque le segnalo che l’età ha una forte
incidenza.

Ad esempio: considerati gli stessi elementi,  tra una persona di 57 anni ed una di 61 anni, la misura della pensione sarà più alta per il soggetto più grande di età.

Detto questo, il consiglio che mi permetto di darle: è partire dalla seguente riflessione: è più conveniente ricorrere alla suddetta opzione (tenuto conto del calcolo),oppure considerare la pensione differita ovvero lasciare il servizio senza percepire nulla e quando si matura l’età si ha diritto all’assegno pensionistico calcolato col sistema “retributivo/monti”.

In sostanza è più conveniente rinunciare per sempre ad una consistente fetta della pensione o rinunciare a tutta la pensione per un numero limitato di anni?

La risposta è strettamente soggettiva.

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