Quante e quali novità per il trasferimento 2016/17? Chiarimenti

Mafalda – Sono una docente di ruolo nella scuola dell’infanzia dal 1991, quest’anno vorrei chiedere il trasferimento in un altro comune della stessa provincia. Sono preoccupata perché non so come stanno realmente le cose. Se ottengo il trasferimento poi sarò titolare di quella scuola come negli anni passati? Cosa sono gli ambiti territoriali? Cosa è cambiato? Quali sono le novità riguardo alla domanda di trasferimento rispetto agli anni precedenti? E se non ottengo il trasferimento dove andrò? Vi ringrazio per le risposte che cortesemente vorrete darmi.

Giovanna Onnis – Gentilissima Mafalda,

tutte le novità per la mobilità 2016/17 sono indicate nella legge 107 e OrizzonteScuola ha pubblicato molti articoli sull’argomento, evidenziando i molti dubbi dei docenti e le diverse criticità presenti nella stessa “Buona scuola”.

Per avere informazioni complete e aggiornate ti consiglio di consultare frequentemente la sezione Mobilità su OrizzonteScuola e il Forum di OS.it

Le regole precise e i criteri da seguire il prossimo anno scolastico per trasferimenti e passaggi di cattedra e di ruolo, dovranno essere esplicitati chiaramente nel CCNI 2016/17 per la cui definizione sono in corso gli incontri tra sindacati e MIUR e il prossimo e previsto per il 21 gennaio

Cerco ora, in sintesi, di rispondere alle tue domande

1 -“Se ottengo il trasferimento poi sarò titolare di quella scuola come negli anni passati?
Quali sono le novità riguardo alla domanda di trasferimento rispetto agli anni precedenti?

Il comma 73 della legge 107 prevede per il prossimo anno scolastico una mobilità territoriale e professionale negli ambiti territoriali con la conseguenza che la titolarità non sarà più in una specifica scuola, ma in un ambito.

Le proteste dei docenti unitamente alle specifiche richieste dei sindacati hanno spinto il MIUR a rivedere questa disposizione e, nell’incontro del 28 dicembre, ha manifestato la sua disponibilità a consentire la mobilità con le vecchie regole, cioè su scuola e non su ambito, per i docenti immessi in ruolo prima della legge 107, quindi entro l’a.s. 2014/15.

Questa disponibilità è stata confermata in successivi incontri e inserita anche nel prospetto delle fasi dei movimenti prontamente pubblicato da OrizzonteScuola

Quindi se questa disponibilità troverà definitiva conferma nel CCNI 2016/17, il prossimo anno scolastico, in seguito a trasferimento, potrai sempre avere titolarità in una delle scuole richieste, come si è sempre verificato fino all’anno scolastico in corso.

2 – “Se non ottengo il trasferimento dove andrò?”

Se non dovessi ottenere il trasferimento richiesto con domanda volontaria, rimarrai nella scuola di attuale titolarità e per te non cambierà niente

3 – “Cosa sono gli ambiti territoriali?”

Gli ambiti territoriali vengono introdotti nel comma 66 delle legge 107:

A decorrere dall’anno scolastico 2016/2017 i ruoli del personale docente sono regionali, articolati in ambiti territoriali, suddivisi in sezioni separate per gradi di istruzione, classi di
concorso e tipologie di posto. Entro il 30 giugno 2016 gli uffici scolastici regionali, su indicazione del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, sentiti le regioni e gli enti locali, definiscono l’ampiezza degli ambiti territoriali, inferiore alla provincia o alla citta’ metropolitana, considerando:
a) la popolazione scolastica;
b) la prossimita’ delle istituzioni scolastiche;
c) le caratteristiche del territorio, tenendo anche conto delle specificita’ delle aree interne, montane e delle piccole isole, della presenza di scuole nelle carceri, nonche’ di ulteriori situazioni o esperienze territoriali gia’ in atto.”

Gli ambiti non sono ancora definiti come ampiezza e composizione e per ora esistono solo delle Linee guida predisposte dal MIUR che, però, non chiariscono ancora i molti dubbi

I sindacati insistono sul rinvio degli ambiti, ma il MIUR non ha dimostrato disponibilità in tal senso, per cui ora si punta per ottenere una loro definizione puntuale e precisa prima della presentazione delle domande di mobilità, per consentire ai docenti coinvolti di poter fare domanda con cognizione di causa.

L’argomento “ambiti territoriali” rimane quindi uno dei grandi nodi da sciogliere per la futura mobilità e la questione dovrebbe essere affrontata nel prossimo incontro previsto per il 21 gennaio

4 – “Cosa è cambiato?”

Sicuramente c’è una bella differenza tra titolarità in una scuola e titolarità in un ambito territoriale. Tematica affrontata in questo articolo pubblicato da OrizzonteScuola

Il trasferimento in un ambito territoriale rappresenta per il docente una grande incognita relativamente alla scuola dell’ambito in cui potrà lavorare, in quanto dovrà aspettare la cosiddetta chiamata diretta del Dirigente scolastico che potrà proporre l’incarico triennale ad uno dei docenti candidati mediante presentazione del curriculum. (commi 79-80-81-82 della legge 107))

Su quali criteri il DS potrà scegliere un docente piuttosto che un altro, non si hanno informazioni precise e i sindacati insistono giustamente sulla necessità di trasparenza e criteri omogenei e condivisi.

Come segnalato da OrizzonteScuola “I sindacati chiedono di introdurre adesso, in fase di stesura dell’ipotesi di contratto, una fase contrattuale in cui si stabiliscano i titoli validi, volti a formare una graduatoria, utile al Dirigente Scolastico per la scelta del docente all’interno dell’ambito territoriale.” Il MIUR sembra che, per ora, non si sia dimostrato molto disponibile in tal senso, ma sapremo di più dopo il prossimo incontro che come detto sopra è fissato per il 21 gennaio

 

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