65 anni entro il 31/8/2016 (dal 1/9/2015)

Maria Teresa  – Buongiorno. Sono un’insegnante di liceo nata il 3/9/1950. Al 31/12/2011 godevo dei requisiti per la pensione di anzianità.. più precisamente avevo 61anni e 36anni e 5 mesi  di contribuzione, senza gli anni di universà. Non essendo andata in pensione fino ad ora, mi conviene chiedere la pensione di vecchiaia o di anzianità, cioè indicare il possesso dei requisiti al 31/12/2016 o indicare il possesso dei requisiti  previgentii? Preciso che al 31/12/2016 mi mancano da riscattare 5 mesi solo del periodo di laurea per arrivare ai 41 anni e 10 mesi e che ho chiesto il riscatto della laurea nel 1985. Cordiali Saluti.

FP – Gentile Maria Teresa,

in merito alla sua richiesta le confermo che lei ha maturato due dei requisiti della previgente normativa ovvero:

– quota 96 (60/36 – 61/35);
– pensione di vecchiaia per le donne: 61 anni al 31/12/2011.

A conferma di quanto appena affermato, le segnalo parte di quanto previsto dalla nota MIUR sulle pensioni – prot 40816 del 21/12/2015 – in merito ai requisiti posseduti al 31/12/2011:

“In virtù di quanto disposto dall’articolo l, comma 6, lettera c), della legge 23 agosto 2004, n. 243 come novellato dalla legge 24 dicembre 2007, n. 247, i requisiti necessari per l’accesso al trattamento pensionistico di anzianità sono di 60 anni di età e 36 di contribuzione o 61 anni di età e 35 di contribuzione, maturati entro il 31 dicembre 2011.

Fermo restando il raggiungimento della quota 96, i requisiti minimi che inderogabilmente devono essere posseduti alla suddetta data, senza alcuna forma di arrotondamento, sono di 60 anni di età e 35 di contribuzione. L’ulteriore anno eventualmente necessario per raggiungere la “quota 96″ può essere ottenuto sommando ulteriori frazioni di età e contribuzione (es. 60 anni e 4mesi di età, 35 anni e 8 mesi di contribuzione).

I requisiti utili per la pensione di vecchiaia sono di 65 anni di età per gli uomini e 61 di età per le donne, con almeno 20 anni di contribuzione (15 per chi è in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1992, ai sensi dell’articolo 2, comma 3, lett. c) del decreto legislativo 30 dicembre 1992,n. 503) se posseduti entro la data del 31 dicembre 2011.”

Detto questo, tra l’altro le segnalo che, ad avviso dello scrivente il suo caso rientra in quelli disciplinati dal pensionamento forzato per il 2016.

In merito le segnalo che la normativa che dispone il pensionamento coatto possa avvenire per:

a) età anagrafica;
b) anzianità contributiva.

Il pensionamento coatto per raggiunti limiti di età (punto a), con decorrenza 1/9/2016, si ha quando, (tenuto conto della prossima tornata di pensionamenti ovvero 1/9/2016):

A) entro il 31/8/2016 (dal 01/09/2015) si compie 65 anni, ed in possesso al 31/12/2011 dei requisiti vigenti prima della riforma Fornero.  Si indicano, per completezza di informazione, i requisiti “pre-Fornero”:

1) quota 96 (60/36 o 61/35);
2) 40 anni di contributi;
3) pensione di vecchiaia con 65 anni di età per gli uomini e 61 anni di età per le donne con un minimo di 20 anni di contribuzione o 15 di contributi se in servizio prima del 31/12/1992.

B) entro il 31/8/2016 66 anni e 7 mesi di età.

Pertanto nella fattispecie, lei rientra nella casistica indicata al punto A ovvero: raggiunge i 65 anni entro il 31/8/2016 (dal 1/9/2015) e contemporaneamente soddisfa il requisito pre-Fornero indicato ai punti  A.1 e A.

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