Certificazione relativa alla disciplina dell’immigrazione e della condizione dello straniero. Chiarimenti per la Segreteria scolastica

Scuola – In base alle disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa (art.15 L.183/2011) non vengono più rilasciati certificati per altri uffici della pubblica amministrazione ma “ogni ufficio della P.A. è obbligato a cercare tutti i dati che già sono in possesso di enti ed uffici della P.A.”. Si chiede quindi come rispondere all’Ufficio Immigrati della Questura che, per il rinnovo del permesso di soggiorno di un lavoratore extracomunitario, chiede che la scuola rilasci certificato di frequenza del figlio del lavoratore stesso. Le norme sull’Immigrazione superano le indicazioni della legge in questione? Nel caso proposto non vale più l’autocertificazione con eventuale verifica di veridicità da parte dell’ente che accoglie la richiesta (questura) nei confronti dell’ente citato nell’autocertificazione (la nostra scuola)? In attesa di risposta ringraziamo anticipatamente per il vostro prezioso lavoro.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

il rilascio del certificato era possibile solo fino al 31/12/2013.

Il riferimento è la CIRCOLARE N. 3/12 – Prot. DFP 0015731 P- la quale specificava:

“Sino all’1 gennaio 2013 la materia della certificazione relativa «alla disciplina dell’immigrazione e della condizione dello straniero» è esclusa dal campo di applicazione del testo unico sulla documentazione amministrativa. Tale principio è affermato dall’art. 3, comma 2, d.P.R. n. 445 del 2000 (prima della novella introdotta con efficacia dall’1 gennaio 2013, dalla legge di conversione del d.l. 9 febbraio 2012, n. 5) secondo cui «i cittadini di Stati non appartenenti all’Unione regolarmente soggiornanti in Italia, possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive di cui agli artt. 46 e 47 limitatamente agli stati, alle qualità personali e ai fatti certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici fatte salve le speciali disposizioni contenute nelle leggi e nei regolamenti concernenti la disciplina dell’immigrazione e la condizione dello straniero».”

E ancora:

“La legge di conversione del d.l. n. 5 del 2012 ha soppresso, con efficacia dall’1 gennaio 2013, dall’art. 3, comma 2, d.P.R. n. 445 del 2000 le parole «fatte salve le speciali disposizioni contenute nelle leggi e nei regolamenti concernenti la disciplina dell’immigrazione e la condizione dello straniero», con la conseguenza che, a decorrere da tale data, sulle certificazioni da produrre ai soggetti privati deve essere apposta, a pena di nullità, la dicitura prevista dal comma 02 dell’art. 40, d.P.R. n. 445 del 2000.”

Pertanto dal 1/1/2013 tutto ciò che riguarda i cittadini stranieri (es. certificazione ai fini del permesso di soggiorno) è acquisito d’ufficio dalle amministrazioni competenti come evidenziato nell’ultima parte del quesito. Detti cittadini possono quindi ricorrere alle dichiarazioni sostitutive.

 

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