Congedo facoltativo per il padre e legge di stabilità. Chiarimenti per la Scuola

Scuola – Buongiorno, un nostro docente che sta per diventare padre ci ha detto che la Legge di Stabilità 2016 ha introdotto un congedo di paternità obbligatorio di 15 giorni, durante il 1° mese di vita del figlio (retribuito all’80%). Questa novità effettivamente compare sul sito dell’INPS ma noi Istituzione Scolastica non ne sappiamo nulla! Gradiremmo saperne di più, quindi se siete in grado di illuminarci Ve ne saremmo grate. La segreteria del personale.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

a meno di chiarimenti ufficiali che dicano il contrario, il mio parere è che tale norma introdotta dalla Legge di stabilità non riguardi i dipendenti pubblici.

Di seguito la mia motivazione.

La legge ha previsto che i congedi di cui al quesito (ma non di 15 gg che sinceramente non mi risultano dalla Legge…), previsti  in via sperimentale per gli anni 2013, 2014 e 2015, sono stati prorogati sperimentalmente per l’anno 2016 .

DUE GIORNI DI CONGEDO OBBLIGATORIO PADRE: Il congedo obbligatorio per il padre è elevato da uno a due giorni rispetto a quanto era previsto dall’ art. 4 comma 24 della legge del 28 giugno 2012, n. 92 . Il congedo obbligatorio di due giorni, anche non continuativi, è fruibile dal padre entro il quinto mese di vita del bambino e quindi durante il congedo di maternità della madre lavoratrice o anche successivamente purché entro il limite temporale sopra richiamato

CONGEDO FACOLTATIVO

il congedo facoltativo, di uno o due giorni, anche continuativi, fruibile dal padre anche contemporaneamente all’astensione della madre, dovrà essere utilizzato entro il quinto mese dalla data di nascita del figlio indipendentemente dal termine ultimo del periodo di congedo di maternità della madre a fronte di una preventiva rinuncia della stessa di un equivalente periodo (uno o due giorni). Il congedo facoltativo spetta anche se la madre, pur avendone diritto, non si avvale del congedo di maternità

A mio avviso,però, per noi Scuola rimane sempre valida la nota prot. DFP n. 8629 del 20 marzo 2013 del Dipartimento della Funzione Pubblica che in merito al congedo obbligatorio ed al congedo facoltativo del padre lavoratore aveva allora affermato:

“….la normativa in questione non è direttamente applicabile ai rapporti di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165 del 2001, atteso che, come disposto dall’art. 1, commi 7 e 8, della citata Legge n. 92/2012, tale applicazione è subordinata all’approvazione di apposita normativa su iniziativa del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione. Pertanto, per i dipendenti pubblici rimangono validi ed applicabili gli ordinari istituti disciplinati nel d.lgs. n. 151 del 2001 e nei CCNL di comparto”.

Dal momento che il Contratto Scuola non prevede quanto previsto dalla legge di cui sopra, quanto detto non è al momento applicabile al comparto Scuola, atteso che la legge di stabilità non ha introdotto una nuova fattispecie ma ha solo “allungato” per un altro anno le stesse possibilità che sarebbero terminate entro il 2015.

 

 

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