Bonus 500 euro per corso lingue all’estero: rientra materiale di studio e soggiorno in famiglia?

Franca – Volevo cortesemente chiedere un chiarimento rispetto al Bonus di 500 euro. Con altre colleghe, vorrei partecipare a un corso per il perfezionamento della lingua inglese in Irlanda, a Dublino. Abbiamo preso contatti con una scuola acceditata che ci ha presentato un pacchetto comprendente il costo del corso, il costo del materiale e il costo del soggiorno in famiglia. Ci chiedevamo se l’intero pacchetto potrà essere pagato con il bonus o se ci verrà rimborsato solo il costo del corso…Pensiamo che ai fini dell’aggiornamento e dell’uso della lingua sia fondamentale il soggiorno in famiglia. Grazie

risposta – gent.me, purtroppo nelle FAQ emanate dal Ministero non c’è un chiarimento chiaro e inequivocabile in proposito. Questo significa che al di là di quello che vi diremo noi – che sarà frutto unicamente di una nostra riflessione – la risposta certa e defnitiva, qualunque sarà la vostra decisione, potrete averla solo quando sottoporrete la documentazione al revisore dei conti, e dunque una risposta che arriverà con certezza solo dopo il 31 agosto 2016.

Le FAQ che possono interessarvi sono due. La n. 8.

"Posso usare il bonus o parte di esso per un corso per lo studio di una lingua straniera all’estero?

Sì, purché il corso venga erogato da uno dei soggetti di per sé qualificati per la formazione nella scuola, ovvero dagli “Enti culturali rappresentanti i Paesi membri dell’Unione Europea, le cui lingue siano incluse nei curricoli scolastici italiani”, ai sensi della Direttiva del Miur 90/2003, art. 1, comma 2.

che fa propendere la risposta verso il no, essendoci il riferimento esclusivo al corso, non a quanto di accessorio esso possa comportare.

Possiamo però fare riferimento anche ad un’altra FAQ, la n. 14

"Posso contribuire con una parte o con l’intero bonus della mia Carta del Docente a realizzare un corso insieme ad altri docenti esterno al piano di formazione della mia scuola? "

Sì. Anche in questo caso si ricorda che va valorizzata la formazione professionale del docente, non solo in rapporto al piano dell’offerta formativa della singola scuola, ma anche in riferimento a competenze disciplinari e trasversali, scelte educative e metodologie laboratoriali, non riconducibili a una sola e specifica professionalità, che saranno descritte e individuate nel prossimo piano nazionale per la formazione. "

In questo caso si potrebbero avere maglie più larghe nell’elaborazione del progetto, che vedrebbe coinvolti anche docenti di altre discipline.

Naturalmente, tenendo conto sempre del rischio che possa essere rimborsato sempre e soltanto il costo del corso.

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