Cattedra Orario Esterna: può cambiare la sede di completamento, ma il docente titolare non potrà essere coinvolto negli ambiti territoriali

Paola – Sono un’insegnante di scuola secondaria di primo grado. Da anni a causa
della diminuzione del numero delle classi sono costretta a lavorare su due scuole tanto che quest’anno sto pensando di chiedere trasferimento in un’altro istituto dove avrei una cattedra completa. La mia domanda è questa: se decidessi di restare nella scuola attuale (dove sto molto bene) con una cattedra di 12 ore, il completamento orario sarebbe organizzato con i criteri usati finora o finirei negli ormai famosi ambiti territoriali? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Paola,

la tua titolarità nella scuola attuale potrà cambiare solo se la contrazione in organico fosse tale da impedire la costituzione di una Cattedra Orario Esterna.

La COE, per rimanere tale, dovrà avere sempre completamento in un’altra scuola dove esiste uno spezzone orario per la tua classe di concorso, nel tuo caso uno spezzone di 6 ore che garantisce la costituzione di una COE 12+6 mantenendo inalterata la tua titolarità.

La scuola di completamento può cambiare l’anno successivo, ma questo non determina nessun coinvolgimento del docente negli ambiti territoriali

Neanche diventando soprannumeraria verresti coinvolta negli ambiti territoriali, poichè, in base a quanto prospettato dal MIUR, i perdenti posto potrebbero presentare domanda condizionata sempre su specifica scuola conservando, per un ottennio, il diritto a rientrare con precedenza nella scuola di ex-titolarità.

Al momento attuale, quindi, ipotizzando che quanto prospettato dal MIUR in sede di contrattazione verrà confermato, gli ambiti territoriali non saranno un tuo problema per il prossimo anno scolastico

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