Pensionamento a domanda con decorrenza 1/9/2018

Nadia    – buon giorno, sono un’insegnante di scuola di secondo grado (nata il2/09/1954); al 31/12/2014 mi è stato calcolato un periodo lavorativo di 37 anni 5 mesi e 9 giorni; vorrei sapere quando potrò andare in pensione, tenuto conto che ho preso un congedo parentale senza assegni negli anni 1991, 1992, 1993, di circa 198 giorni, di cui ho chiesto all’INPS il riscatto un anno fa, ma non ho ottenuto risposta. Se facessi oggi la domanda per l’opzione donna, di quanto verrei penalizzata? E quale potrebbe essere invece la pensione regolare, se non ci saranno cambiamenti? Vi ringrazio moltissimo.

FP – Gentile Docente,

in merito alla sua richiesta le segnalo che il suo caso rientra nella casistica di pensionamento a domanda, con decorrenza 1/9/2018, tenuto conto di un’anzianità contributiva comprensiva dei  periodi di congedi parentali.

Per quanto concerne la misura della pensione nel caso di pensionamento previsto dalla L. 243/2004 – “opzione donna”, questa sarà determinata secondo le regole del sistema contributivo.

Come già ripetuto in qualche risposta precedente, il sistema contributivo è oggettivamente il più penalizzante dei tre previsti dalla normativa.

Sono solito non dare indicazioni sull’ammontare dell’assegno pensionistico, considerate le molteplici variabili che subentrano nel calcolo.

Comunque, senza entrare troppo nello specifico, di solito la perdita della misura della pensione in caso di “opzione donna” è di circa il 30%. Chiarisco che sarebbe opportuno una valutazione soggettiva del caso.

Per completezza di informazione, In merito al calcolo contributivo, le segnalo che l’età ha una forte incidenza.

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