Mobilità e precedenze: il figlio di età inferiore a 3 anni rappresenta precedenza per l’assegnazione provvisoria, ma non per il trasferimento

Elena – Sono una docente di scuola primaria assunta sul sostegno fase b in provincia diversa da quella di appartenenza. Quest’ anno ho richiesto congedo parentale perché ho un figlio di due anni. Ho due domande da porre in relazione all’ imminente mobilità’ che mi vedrà coinvolta nella terza fase. Compiendo mio figlio tre anni il 26 agosto 2016 sarà valutato ugualmente come precedenza? Se non fosse soddisfatta la richiesta del primo ambito potrei richiedere poi l ‘ assegnazione provvisoria nella mia provincia? Grazie cordiali saluti.

Giovanna Onnis – Gentilissima Elena,

il figlio di età inferiore ai 3 anni non ha mai rappresentato una precedenza nel trasferimento e se non saranno stabilite modifiche in tal senso nel CCNI 2016/17, dove sembra si vogliano confermare quelle previste nell’art.7 del CCNI 2015/16, non potrà rappresentare per te una precedenza per l’attribuzione della sede definitiva.

Se la tabella di valutazione lo prevederà, avrai il punteggio spettante per figlio di età inferiore ai 6 anni, valutato 4 punti fino al corrente anno scolastico, ma nessuna priorità nell’assegnazione di sede.

La precedenza per figlio di età inferiore ai 3 anni è sempre stata considerata, invece, per l’assegnazione provvisoria, così come indicato nell’art.8 comma 1 parte IV) lettera i) del CCNI 2015/16, dove si chiarisce che vengono presi in considerazione i figli che compiono i tre anni tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il movimento.

Sarà necessario verificare se questa possibilità verrà confermata anche per la mobilità annuale 2016/17 per la quale il figlio di età inferiore a 3 anni ti consentirebbe di aggirare il vincolo triennale nel caso non fosse prevista specifica deroga a tale vincolo per l’a.s. 2016/17

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