Il docente soprannumerario trasferito d’ufficio per non perdere il punteggio di continuità deve presentare domanda condizionata

Antonio – Sono un docente di secondaria superiore trasferito a domanda condizionata da sei anni in altro istituto avendo perso la cattedra nel precedente. La vecchia normativa imponeva, per aver diritto alla continuità nel punteggio, di fare per otto anni la domanda di rientro nella vecchia sede di titolarità. Cosa si prevede per quest’anno nel nuovo contratto di mobilità? Ci sarà sempre questo obbligo? Grazie della risposta.

Giovanna Onnis – Gentilissimo Antonio,

in base alle anticipazioni fornite da OrizzonteScuola, le precedenze previste nel corrente anno scolastico, così come indicate nell’art.7 del CCNI 2015/16 saranno totalmente confermate per il prossimo anno scolastico e inserite nel CCNI 2016/17

http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-2016-precedenze-e-tabella-titoli-trattative-prosegue-anticipazioni-orizzontescuola-prem

Tra queste precedenze è compresa quella che ti riguarda direttamente, inserita nel punto IV) : Personale trasferito d’ufficio negli ultimi otto anni richiedente il rientro nel comune di precedente titolarità.

Quindi, per il docente soprannumerario trasferito d’ufficio, presentare domanda condizionata per un ottennio rappresenta una garanzia per avere il diritto a rientrare con precedenza nella scuola di ex-titolarità e conservare tutto il punteggio di continuità maturato nella scuola.

Non presentare domanda condizionata fa perdere questi diritti.

Ti ricordo che tale diritto risulta valido per un ottennio e, come chiarisce la nota 5 del CCNI 2015/16, “Qualora, scaduto l’ottennio in questione, il docente non abbia ottenuto il rientro nella scuola di precedente titolarità i punteggi relativi alla continuità didattica nell’ottennio dovranno essere riferiti esclusivamente alla scuola ove è stato trasferito in quanto soprannumerario”

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