Ricongiunzione e totalizzazione

Domenico  – Salve, mi chiamo Domenico, l’anno scorso sono entrato in ruolo con la fase B. Sono nato nel 1960 e ho lavorato fino a settembre 2015 presso aziende private (con anzianità di 33 anni di contributi fino a Settembre 2015 anno in cui ho dato le dimissioni per accettare il ruolo a scuola),versando quindi i contributi all’INPS. Ora sono dipendente della scuola e i miei contributi sono versati all’INPDAP. Ho saputo che nel momento in cui farò domanda di pensione (presumibilmente nel 2025 secondo le attuali disposizioni) dovrò richiedere la “ricongiunzione” dei contributi, e  che tale operazione è onerosa ed è a carico di chi la richiede.. La cosa mi sta preioccupando perchè ho sentito di cifre da capogiro.  Vorrei sapere, se possibile, nel momento in cui nel 2025(se non cambiano le regole) farò richiesta di ricongiunzione, avendo maturato a quella data 33 anni di contributi INPS e 10 anni di contributi INPDAP  a quanto ammonterebbe  più o meno, nel mio caso ,la cifra per la ricongiunzione ?   Attendo con ansia un vostra risposta.
FP – Gentile Domenico,

in riferimento alla sua richiesta, di seguito le illustro brevemente le tipologie di istanze che fanno al suo caso:

1) la “ricongiunzione” è quell’istituto mediante il quale si concede la possibilità  al lavoratore di cumulare tutti i periodi contributivi maturati presso diverse  gestioni previdenziali, al fine di ottenere un’unica
prestazione pensionistica  da un unico ente previdenziale. In sostanza permette di riunire tutti i periodi contributivi obbligatori, volontari e figurativi in un unico trattamento di pensione.

Tali servizi sono riconosciuti quasi sempre con onere economico a carico dell’ interessato.

Le fonti di diritto sono:

– L. 29/1979  a) L’art. 1 della L. 29/1979 disciplina il passaggio dei contributi dall’ex Inpdap all’ Inps. Tale passaggio è diventato oneroso con l’entrata in vigore della L. 122/2010, secondo quanto disposto dall’art. 12.  b) L’art. 2 della L. 29/1979  disciplina il passaggio dei contributi dall’ Inps  all’ex Inpdap. – L. 45/90 (contributi versati presso casse per Liberi Professionisti). Tra l’altro i periodi ricongiunti sono utili anche ai fini del diritto.

2) la “totalizzazione” è l’istituto mediante il quale il lavoratore chiede l’ unificazione di contributi versati in più enti previdenziali al fine di ottenere una pensione che corrisponde alla somma dei trattamenti di competenza di ogni singolo ente previdenziale ovvero ogni istituto calcola la pensione secondo i contributi versati presso il proprio fondo. La pensione, così determinata, sarà  erogata dall’Inps. La domanda di totalizzazione è completamente gratuita ed è alternativa alla ricongiunzione. La normativa di riferimento è il D.Lgs. 42/2006.

3) la Legge di Stabilità 2013, ha introdotto un’ulteriore possibilità di mettere insieme gratuitamente tutti i periodi assicurativi ovvero il “cumulo”. Questo consente di avere un’unica pensione tenuto conto dei diversi contributi versati presso più forme previdenziali obbligatorie. La suddetta possibilità è riservata esclusivamente per ottenere la pensione di vecchiaia secondo i requisiti previsti dalla L. 214/2011.l

Non riesco a darle delle indicazioni in merito all’onere da sostenere per il calcolo della ricongiunzione dei contributi, ma è consigliabile non attendere gli ultimi anni prima della pensione, considerato che il calcolo per la ricongiunzione in “entrata” è effettuato sullo stipendio in godimento all’atto della domanda. Pertanto è opportuno presentarla fin da subito, per poi decidere, una volta ricevuto il relativo decreto di pagamento se accettare o meno l’onere.

 

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