Sostegno: passaggio da differenziato ad un programma semplificato in vista dell’esame di Stato

Giorgio – Una classe IV del mio liceo è frequentata da un alunno che fin dalla prima segue un programma differenziato. Da qualche mese i genitori hanno iniziato a fare pressioni per pilotare un passaggio ad un programma semplificato, in vista di un esame di
maturità per il prossimo anno dal quale vorrebbero ricavare un diploma “vero”.

Quando però il consiglio di classe, dopo aver all’unanimità evidenziato che il ragazzo non è nelle condizioni di svolgere un programma “per obiettivi minimi”, ha segnalato che un eventuale passaggio da un programma differenziato ad un programma semplificato deve essere preceduto da prove di idoneità per accertare che il ragazzo abbia effettivamente raggiunto i livelli di apprendimento corrispondenti agli obiettivi previsti dai programmi ministeriali per le discipline dell’anno o degli anni precedenti, i genitori hanno cominciato a cambiare la loro strategia.

Adesso infatti stanno pensando di non firmare il PEI all’inizio del prossimo anno perché ritengono che in questo modo come conseguenza la scuola non possa far altro che formalizzare il passaggio del ragazzo al semplificato. Ritiene che con un così semplice sotterfugio sia possibile accedere alla classe V, evitando qualsiasi prova di idoneità, per cercare di conseguire un diploma a pieno titolo ? Molte grazie in anticipo e cordiali saluti

Maria Vitale Merlo – In merito al tuo quesito, l’ O.M. n. 90/2001 all’art. 15 stabilisce che … il Cdc “delibera di passare ad una programmazione semplificata o per obiettivi minimi oppure di seguire una programmazione normale, “senza necessità di prove di idoneità relative alle discipline dell’ anno o degli anni precedenti”.

Da quanto ho letto, sono stati i genitori a richiedere il passaggio e il loro parere è vincolante per la scuola.

E’ evidente però che un alunno con un PEI differenziato dal primo al quarto anno dovendo affrontare un carico di lavoro non indifferente potrebbe avere delle valutazioni negative nelle diverse discipline e andare incontro ad un’eventuale bocciatura .

Ritengo indispensabile che, per una decisione così delicata ed importante, il DS convochi il GLHO ( al completo di tutti i suoi componenti) ed in quella si valutino quali conseguenze potrebbe avere a livello psicologico sul ragazzo un “carico” di questo tipo e come potrebbe reagire nel caso in cui non dovesse riuscire a raggiungere i nuovi obiettivi per lui prefissati.

Tutto quanto discusso e deliberato in sede di GLHO deve essere regolarmente verbalizzato e sottoscritto da tutti i componenti.

E’ vero che il PEI è un documento condiviso, ma nulla osta che la scuola lo presenti senza la firma dei genitori.

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