Supplenze ATA: l’errata convalida di un titolo non valutabile

Mattia – Salve, vorrei sapere se l’attestato di operatore per l’infanzia, dopo essere stato convalidato da due scuole in cui ho presentato la domanda di inserimento in graduatoria e un’altra in cui ho prestato servizio, può essermi non considerato più durante una supplenza? E se questa qualifica non può essere considerata comunque come socio assistenziale? visto la non specificazione nel D.M. 2014/2017 della necessità di avere o il corso OSA o quello di OSS escludendo tutte le altre figure. Infine vorrei sapere se é possibile presentare ricorso e il termine per uno sbaglio di coloro che mi hanno convalidato i dati? a causa dei quali ho supportato delle spese in ragione del fatto che il contratto mi é stato revocato un mese prima dalla scadenza trascorsi 3 mesi dalla decorrenza. Graziedi Giovanni Calandrino – Gentile Mattia, innanzitutto chiariamo che le sole certificazioni OSA e OSS sono oggetto di valutazione nelle graduatorie di III fascia per il solo profilo professionale di CS, si ricorda, infatti, che le sole qualifiche ottenute al termine di corsi socio – assistenziali (OSA) e socio – sanitari (OSS) rilasciati dalle Regioni sono valutate in riferimento al D.M. 716/2014 PUNTI 1 (si valuta un solo titolo).

Detto ciò, si ricorda che all’atto del primo rapporto di lavoro, i controlli sono tempestivamente effettuati dal dirigente scolastico che conferisce la supplenza, in riferimento all’art. 7, comma 5 del D.M. 717/2014. Nel suo caso, è stato erroneamente convalidato un titolo non valutabile con l’esito di nuove nomine di supplenza. Pertanto il consiglio che le posso dare è di far valutare la situazione a un sindacato.

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