Permessi 104/92 e ricovero del disabile. Chiarimenti per la scuola

Scuola – una docente che usufruisce dei 3 gg di  permesso l.104 per la madre, può usufruire dei 3 giorni se la persona disabile è ricoverata in ospedale? E’ necessario che la struttura presso la quale la persona disabile è ricoverata attesti che sia richiesta la presenza della persona che presta assistenza?

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

è utile premettere che il ricovero rilevante ai fini della norma è quello che avviene presso le strutture ospedaliere o comunque le strutture pubbliche o private che assicurano assistenza sanitaria. A mo’ di esempio non è considerato tale il ricovero in un ospedale in cui l’assistito deve effettuare un’operazione o per “urgenza”, a causa della patologia cui è affetto, o comunque tutti quei casi di ricovero a tempo pieno che non rispondono ai requisiti di “assistenza sanitaria”.

Per esempio esistono anche case di riposo oppure altre strutture sanitarie che non offrono assistenza sanitaria continuativa. In questi casi quindi i giorni di permesso possono essere fruiti anche con il “ricovero” del disabile in dette strutture.

Pertanto è innanzitutto rilevante  che tipologia di struttura è indicata nel quesito.

Detto questo, il punto 6 della circolare INPS n. 32/2011 (punto che si riferisce sia ai permessi che al congedo straordinario) recita testualmente:

“A titolo esemplificativo, tenuto conto anche di quanto normativamente previsto per i permessi ex lege 104/92, si elencano di seguito alcune ipotesi che fanno eccezione al requisito della assenza del ricovero a tempo pieno sia per quanto concerne i suddetti permessi (prolungamento del congedo parentale, riposi orari, permessi giornalieri) sia relativamente al congedo straordinario:

  • interruzione del ricovero a tempo pieno per necessità del disabile in situazione di gravità di recarsi al di fuori della struttura che lo ospita per effettuare visite e terapie appositamente certificate (messaggio n. 14480 del 28 maggio 2010);
  • ricovero a tempo pieno di un disabile in situazione di gravità in stato vegetativo persistente e/o con prognosi infausta a breve termine (circolare n. 155 del 3 dicembre 2010, p.3);
  • a tempo pieno di un soggetto disabile in situazione di gravità per il quale risulti documentato dai sanitari della struttura il bisogno di assistenza da parte di un genitore o di un familiare, ipotesi precedentemente prevista PER I SOLI MINORI (circolare n. 155 del 3 dicembre 2010, p.3).”

 

 

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