Trasferimento e invalidità personale. Chiarimenti

Rosy – sono una docente di scuola primaria con contratto a tempo indeterminato dal 2006/07 e il prossimo anno vorrei presentare istanza di mobilità interprovinciale. Leggo di varie ipotesi di trasferimento e probabili 4 fasi ma non si evince da nessuna parte la precedenza e le eventuali preferenze su scuola o ambiti per docenti che hanno percentuale riconosciuta di invalidità. Quale sarà il trattamento? Grazie mille.

Paolo Pizzo – Gentilissima Rosy,

le precedenze sono contenute nell’art 13 del nuovo CCNI  e si applicano all’interno di ogni fase.

Ti faccio però presente che la sola invalidità personale non è utile ai fini del trasferimento.

Il punto III dell’art 13 prevede la precedenza per disabili di cui all’art. 21, della legge n. 104/92, richiamato dall’art. 601 del d.l.vo n. 297/94, con un grado di invalidità superiore ai due terzi o con minorazioni iscritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella “a” annessa alla legge 10 agosto 1950, n. 648.

Bisogna quindi produrre contestualmente alla domanda di trasferimento la documentazione dalla quale risulti chiaramente, anche in certificazioni distinte, la situazione di disabilità (non necessariamente grave – anche art 3 comma 1 legge 104/92) e il grado di invalidità civile superiore ai due terzi o le minorazioni iscritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella A) annessa alla legge 10.8.50, n. 648, riconosciute al medesimo.

A tal proposito si ricorda che le certificazioni mediche non possono essere sostituite da autocertificazione.

Inoltre ti preciso che non basta avere o solo l’art. 3 comma 1 della legge 104/92 o solo il grado di invalidità superiore ai due terzi, ma, nota bene, la situazione di invalidità (anche non grave) e il grado di invalidità superiore ai due terzi devono necessariamente coesistere.

 

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