Assistenza alla sorella ed esclusione dalla graduatoria interna. Chiarimenti

Francesca – sono un’insegnante di scuola primaria e il mio problema è  il seguente : sono referente unico per l’assistenza di mia sorella con disabilità permanente (usufruisco dei 3 giorni mensili di permesso),  siamo residenti nello stesso comune dove si trova la mia scuola ma non siamo conviventi nello stesso stabile (500 mt di distanza),  mia sorella vive con mia madre di 74 anni con un’invalidità certificata del 60%. La domanda è : posso beneficiare dell’esclusione dalla graduatoria dei perdente posto? Se è possibile potreste rispondermi al più presto perché il 22 febbraio devo presentare la domanda è rischio di essere perdente posto.  Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima Francesca,

la convivenza è necessaria.

L’art 13 comma 2 del nuovo CCNI non ha cambiato le disposizioni in merito rispetto lo scorso anno.

I docenti beneficiari delle precedenze previste ai punti I), III), V) e VII) di cui al comma 1 del presente articolo e riconosciute alle condizioni ivi indicate, non sono inseriti nella graduatoria d’istituto per l’identificazione dei perdenti posto da trasferire d’ufficio, a meno che la contrazione di organico non sia tale da rendere strettamente necessario il loro coinvolgimento (es. soppressione della scuola, ecc.). A tal proposito si precisa che:

L’esclusione dalla graduatoria interna per i beneficiari della precedenza di cui al punto V si applica solo se si è titolari in scuola ubicata nella stessa provincia del domicilio dell’assistito.

Qualora la scuola di titolarità sia in comune diverso o distretto sub comunale diverso da quello dell’assistito, l’esclusione dalla graduatoria interna per l’individuazione del perdente posto si applica solo a condizione che sia stata presentata, per l’anno scolastico 2016/17, domanda volontaria di trasferimento per l’intero comune o distretto sub comunale del domicilio dell’assistito o, in assenza di posti richiedibili, per il comune o il distretto sub comunale viciniore a quello del domicilio dell’assistito con posti richiedibili.

Quanto sopra non si applica qualora la scuola di titolarità comprenda sedi (plessi, sezioni associate) ubicate nel comune o distretto sub comunale del domicilio del familiare assistito.

Il punto V dispone che:

viene riconosciuta, in base all’art. 33 commi 5 e 7 della L. 104/92, richiamato dall’art. 601 del D.L.vo n. 297/94, la precedenza ai genitori anche adottivi del disabile in situazione di gravità.

Qualora entrambi i genitori siano impossibilitati a provvedere all’assistenza del figlio disabile grave perché totalmente inabili, viene riconosciuta la precedenza, alla stregua della scomparsa di entrambi i genitori, anche ad uno dei fratelli o delle sorelle, in grado di prestare assistenza, conviventi di soggetto disabile in situazione di gravità o a chi, individuato dall’autorità giudiziaria competente, esercita tale tutela.

Pertanto le due condizioni necessarie è che entrambi i genitori siano mancanti oppure totalmente inabili, quest’ultima circostanza è da provare con certificazioni mediche; poi che la sorella conviva con il fratello.

Si riconduce il concetto di convivenza a tutte le situazioni in cui sia il disabile che il soggetto che lo assiste abbiano la residenza nello stesso comune, riferita allo stesso indirizzo: stesso numero civico anche se interni diversi (Circolare Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, 18 febbraio 2010, prot. 3884).

 

 

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