Non è possibile fruire di due indennità di maternità. Chiarimenti per la scuola

Segreteria scuola  – In data 26/11/2016 questo istituto stipula contratto di lavoro a tempo determinato con decorrenza 26/11/2015 – 22/12/2015 per n. 8 h per sostituzione di una docente di scuola secondaria di primo grado assente per malattia. La supplente non assume servizio poiché in gravidanza difficile come da certificazione medica acquisita agli atti. La stessa supplente aveva precedentemente stipulato un contratto di lavoro a tempo determinato con altro istituto per n. 10 ore settimanali per sostituzione di docente assente e fino al 23/12/2015. In data 24/12/2015 si è provveduto all’inserimento al SIDI della indennità fuori nomina fino al 9/01/2016 (data di scadenza del certificato medico ginecologico) per n. 8 ore presso questo istituto e 10 ore a completamento presso altro istituto. In data 7/01/2016 la supplente in questione ha accettato nuovamente il contratto presso l’altra scuola (tutt’ora in corso)  per n. 10 ore poiché la docente assente prima di natale si è nuovamente assentata.

Contestualmente questa scuola ha provveduto a interrompere l’indennità di maternità fuori nomina per 8 + 10 ore alla data del 6/1/2016 e consentire all’altra scuola l’inserimento al SIDI della indennità di maternità in costanza di rapporto dal 7/1/2016 essendo la supplente ancora in gravidanza difficile.

Con mail questa scuola provvedeva ad avvisare la supplente circa quanto sopra esposto. In seguito alla Ns mail la supplente comunicava a questa scuola la sua intenzione di adire le vie legali se non le veniva ripristinata l’indennità di maternità fuori nomina per le 8 ore relative alla supplenza presso questa scuola.

In risposta questa istituzione spiegava che l’indennità di maternità non spetta in concomitanza di rapporto quando si percepisce una indennità di maternità coperta da nomina. Si chiede conferma della incompatibilità tra indennità di maternità in costanza di servizio e indennità di maternità fuori nomina seppure con contratti su più scuole e i riferimenti normativi. Si ringrazia vivamente per l’attenzione e si resta in attesa di riscontro.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

in merito al quesito si conferma la Vostra corretta applicazione della procedura.

Non è infatti possibile percepire indennità di maternità fuori nomina e nello stesso tempo indennità di maternità in costanza di nomina.

Giova intanto ricordare l’art 24 commi 1-2 del T.U. 151/01:

“1. L’indennità di maternità è corrisposta anche nei casi di risoluzione del rapporto di lavoro previsti dall’articolo 54, comma 3, lettere b) e c), [cessazione dell’attività dell’azienda cui la lavoratrice è addetta; ultimazione della prestazione per la quale la lavoratrice è stata assunta o di risoluzione del rapporto di lavoro per la scadenza del termine] che si verifichino durante i periodi di congedo di maternità previsti dagli articoli 16 e 17 [Divieto di adibire al lavoro le donne ed Estensione del divieto]

2. Le lavoratrici gestanti che si trovino, all’inizio del periodo di congedo di maternità, sospese, assenti dal lavoro senza retribuzione, ovvero, disoccupate, sono ammesse al godimento dell’indennità giornaliera di maternità purché tra l’inizio della sospensione, dell’assenza o della disoccupazione e quello di detto periodo non siano decorsi più di sessanta giorni.

Pertanto l’indennità di maternità cosiddetta “fuori nomina” è possibile corrisponderla “solo” nei casi di risoluzione del rapporto di lavoro e poi, a mente del comma 2, se le gestanti si trovino sospese, assenti dal lavoro senza retribuzione, ovvero, disoccupate…

Non è previsto dalla norma quindi, un contemporaneo godimento di due indennità, una all’interno della nomina e una al di fuori del rapporto di lavoro.

Detto questo, si ricorda anche l’intervento del MIUR nel 2008 con nota 1476 del 28 gennaio:

“E’ da tenere presente che se, durante il periodo in cui percepisce l’indennità, la dipendente è destinataria di altro contratto di supplenza, la stessa deve esprimere opzione tra contratto di supplenza e indennità di maternità. Sarà cura della segreteria scolastica che predispone il contratto verificare, preliminarmente alla stipula, la presenza di un eventuale decreto di indennità e acquisire la cessazione dell’indennità medesima. E’di fondamentale importanza che le segreterie accertino che non ci siano sovrapposizioni temporali tra il periodo di corresponsione dell’indennità ed eventuali contratti di lavoro ancora in pagamento, utilizzando allo scopo le funzioni SIDI di interrogazione del fascicolo personale. La segreteria scolastica è autorizzata a modificare, se necessario, la data di cessazione di un contratto, anche se stipulato presso un’altra scuola .Tutto ciò per consentire la conseguente tempestiva variazione delle competenze stipendiali erogate al dipendente.”

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