Graduatoria Perdenti posto ATA: la precedenza per assistenza al familiare

Cinzia – Salve Le scrivo per un problema che riguarda mio marito. Lui è un collaboratore tecnico dell area fisica con 104 grave per il padre residente a Nettuno ma lavora ad Anzio (circa 3 km)posto più vicino dopo tanto vagare…per avvicinarsi al padre anche lui residente a Nettuno.

Quest anno ci sono pochi iscritti quindi per essere escluso dalle graduatorie deve rifare domanda di trasferimento volontario all unico istituto del vicinissimo comune di Nettuno dove però non ci sono posti…e l altro più vicino è dove già lavora perché altri lo allontanerebbero di nuovo come prima ….la domanda è …nella sua stessa area è arrivata una giovane mamma con stessa 104 per il figlio lei già a posto perché residente dove lavora…allora nel caso di parità per esclusione dalle graduatorie perdenti posto e nel caso specifico come ci si comporta? Non trasferiscono nessuno perché non inclusi? O considerano l’età anagrafica o il punteggio? Insomma quale è il corretto comportamento per legge? Grazie della risposta e la saluto

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Cinzia, innanzitutto chiariamo che l’esclusione dalla graduatoria interna per i beneficiari della precedenza di cui al punto V art. 47 comma 1 del CCNI 2016/17 (ASSISTENZA AL CONIUGE, ED AL FIGLIO CON DISABILITA’; ASSISTENZA DA PARTE DEL FIGLIO REFERENTE UNICO AL GENITORE CON DISABILITA’; ASSISTENZA DA PARTE DI CHI ESERCITA LA TUTELA LEGALE), si applica solo se si è titolari in scuola ubicata nella stessa provincia del domicilio dell’assistito.

Qualora la scuola di titolarità sia in comune diverso o distretto sub comunale diverso da quello dell’assistito, l’esclusione dalla graduatoria interna per l’individuazione del perdente posto si applica solo a condizione che sia stata presentata, per l’anno scolastico 2016/17, domanda volontaria di trasferimento per l’intero comune o distretto sub comunale del domicilio dell’assistito o, in assenza di posti richiedibili, per il comune o il distretto sub comunale viciniore a quello del domicilio dell’assistito con posti richiedibili. Ameno che la scuola di titolarità comprenda sedi (plessi, sezioni associate) ubicate nel comune o distretto sub comunale del domicilio del familiare assistito.

Detto ciò, il CCNI al comma 2 dello stesso articolo afferma che il beneficiario della precedenza sopramenzionata, non è inserito nella graduatoria d’istituto per l’identificazione dei perdenti posto da trasferire d’ufficio, a meno che la contrazione di organico non sia tale da rendere strettamente necessario il loro coinvolgimento (es. soppressione della scuola, ecc.).

Pertanto per i motivi sopra espressi ne suo marito ne la collega saranno inseriti nella graduatoria dei perdenti posto.

N.B. Le precedenze riportate nell’articolo 47 del CCNI sono raggruppate sistematicamente per categoria e sono funzionalmente inserite, secondo il seguente ordine di priorità, […].

In caso di parità di precedenza e di punteggio, prevale chi ha maggiore anzianità anagrafica.

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