La monetizzazione delle ferie non godute al personale ATA supplente breve e saltuario

Gloria – Buongiorno,sono un coll.scolastico di III fascia, assunta il 28-09-2015 con brevi contratti di 2,3 e 4 settimane alla volta. L’ultimo contratto scadrà il 22 febbraio 2016, da settembre non ho mai smesso un giorno. Non vi viene data la possibilità di fare ferie, neanche entro la fine dell’anno scolastico, e’ vero che la legge prevede anche l’eventuale pagamento di ferie non godute? Graziedi Giovanni Calandrino – Gentilissima Gloria, ecco di seguito un prospetto informativo sulle modalità di pagamento delle ferie non godute del personale scolastico:

L’art. 5, comma 8, del D.L. 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla Legge 7 agosto 2012, n. 135, cd. “Spending Review”, prevede che “Le ferie, i riposi ed i permessi spettanti al personale, anche di qualifica dirigenziale, delle amministrazioni pubbliche […] sono obbligatoriamente fruiti secondo quanto previsto dai rispettivi ordinamenti e non danno luogo in nessun caso alla corresponsione di trattamenti economici sostitutivi. La presente disposizione si applica anche in caso di cessazione del rapporto di lavoro per mobilità, dimissioni, risoluzione, pensionamento e raggiungimento del limite di età. Eventuali disposizioni normative e contrattuali più favorevoli cessano di avere applicazione a decorrere dall’entrata in vigore del presente decreto. La violazione della presente disposizione, oltre a comportare il recupero delle somme indebitamente erogate, è fonte di responsabilità disciplinare ed amministrativa per il dirigente responsabile”.

Successivamente è intervenuta sulla materia la Legge di Stabilità per il 2013 ove, all’art. 1 comma 54, dispone che: “Il personale docente di tutti i gradi di istruzione fruisce delle ferie nei giorni di sospensione delle lezioni definiti dai calendari scolastici regionali, ad esclusione di quelli destinati agli scrutini, agli esami di Stato e alle attività valutative. Durante la rimanente parte dell’anno la fruizione delle ferie è consentita per un periodo non superiore a sei giornate lavorative subordinatamente alla possibilità di sostituire il personale che se ne avvale senza che vengano a determinarsi oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.”

In particolare la Legge di Stabilità 2013, ai commi 55 e 56, modifica parzialmente quanto disposto dal sopracitato art.5 c. 8 della Legge 315/2012 Spending Review in riferimento alla monetizzazione delle ferie non godute.

Comma 55. All’articolo 5, comma 8, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il presente comma non si applica al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario supplente breve e saltuario o docente con contratto fino al termine delle lezioni o delle attività didattiche, limitatamente alla differenza tra i giorni di ferie spettanti e quelli in cui è consentito al personale in questione di fruire delle ferie».

Il comma 55 disattiva, di fatto, il divieto di monetizzazione delle ferie altrimenti previsto dalla Legge 7 agosto 2012 n. 135, limitando però tale monetizzazione a circostanze ben definite fra le quali rientrano i casi riconducibili alle situazioni in cui la durata del rapporto sia così ridotta da non consentire di fruire di nessuno dei giorni citati al comma 54 dell’art. 1.

Ne consegue che successivamente all’entrata in vigore del comma 55 in questione, e quindi a decorrere dal 1° gennaio 2013, è consentita la monetizzazione delle ferie in favore del personale scolastico a tempo determinato nella misura data dai giorni di ferie spettanti, detratti quelli di sospensione delle lezioni compresi nel periodo contrattuale.

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