Precedenza per la sorella che assiste il fratello disabile. Criteri.

Paola – Gentilissimi, Sono in ruolo dal 2002 e nella secondaria di primo grado dal 2012 per passaggio di ruolo. Ho necessità di trasferirmi nella prossima mobilità in altra provincia per assistere mio fratello, con L. 104 art. 3 comma 3, del quale sono unica parente in vita, convivente e tutore legale. I requisiti che ho esposto mi danno diritto a precedenza? E su scuola o su ambito? Ringrazio e cordialmente saluto.

Paolo Pizzo – Gentilissima Paola,

la risposta è positiva.

Il punto V dell’art 13 comma 1 del CCNI dispone, al pari della precedenza per il figlio disabile, anche la precedenza per il fratello convivente.

Il punto infatti dispone:

“Qualora entrambi i genitori siano impossibilitati a provvedere all’assistenza del figlio disabile grave perché totalmente inabili, viene riconosciuta la precedenza, alla stregua della scomparsa di entrambi i genitori, anche ad uno dei fratelli o delle sorelle, in grado di prestare assistenza, conviventi di soggetto disabile in situazione di gravità”.

Pertanto dalla descrizione che fai nel quesito sono soddisfatte entrambi i requisiti (mancanza dei genitori e convivenza col fratello).

Ti ricordo che la precedenza si applica limitatamente ai trasferimenti all’interno e per la provincia o diocesi, per gli insegnanti di religione cattolica, che comprende il comune ove risulti domiciliato il soggetto disabile ed a condizione che abbia espresso il predetto comune o distretto sub comunale in caso di comuni con più distretti.

Nel tuo caso dovrai esprimere come prima preferenza l’ambito che comprende le scuole del comune in cui risiede tuo fratello.

 

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