Esclusione graduatoria interna e facoltà di presentazione domanda per esami. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Buongiorno, una docente di ruolo nella mia scuola usufruisce della legge 104 per il familiare che risiede in altro comune diverso dalla scuola di servizio e residenza e non presenta domanda di trasferimento 2016/2017: DOMANDA: la docente deve essere inserita nelle grad. interne d’istituto e in fondo alla graduatoria medesima in quanto arrivata da trasferimento 2015/2016? DOMANDA: se usufruisce della legge 104 sopra indicata ha la facoltà o l’obbligo di presentazione del MOD.ES1 come commissario esterno? Grazie per l’attenzione dalla segreteria dell’Istituto.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

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L’art 13 comma 2 del CCNI 2016 dispone che  I docenti beneficiari delle precedenze previste ai punti I), III), V) e VII) di cui al comma 1 del presente articolo e riconosciute alle condizioni ivi indicate, non sono inseriti nella graduatoria d’istituto per l’identificazione dei perdenti posto da trasferire d’ufficio, a meno che la contrazione di organico non sia tale da rendere strettamente necessario il loro coinvolgimento (es. soppressione della scuola, ecc.). A tal proposito si precisa che:

L’esclusione dalla graduatoria interna per i beneficiari della precedenza di cui al punto V si applica solo se si è titolari in scuola ubicata nella stessa provincia del domicilio dell’assistito.

Qualora la scuola di titolarità sia in comune diverso o distretto sub comunale diverso da quello dell’assistito, l’esclusione dalla graduatoria interna per l’individuazione del perdente posto si applica solo a condizione che sia stata presentata, per l’anno scolastico 2016/17, domanda volontaria di trasferimento per l’intero comune o distretto sub comunale del domicilio dell’assistito o, in assenza di posti richiedibili, per il comune o il distretto sub comunale viciniore a quello del domicilio dell’assistito con posti richiedibili.

Pertanto il docente anche ultimo arrivato nella scuola che dovrebbe fruire del punto V per assistenza al disabile (coniuge, figlio o genitore) quest’ultimo residente in comune diverso da quello in cui è ubicata la scuola di chi lo assiste, è “costretto” a presentare domanda di trasferimento indicando come prima preferenza il comune di residenza del disabile assistito.

Se non lo farà non potrà fruire della precedenza ai fini dell’esclusione della graduatoria interna di istituto. In questo caso sarà collocato in coda a tutti gli altri docenti come docente arrivato il 1/9/2015 a domanda volontaria.

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Il docente ha facoltà di produrre domanda. Ciò è indicato nella C.M. n. 2 – prot. 2062 del 23 febbraio 2016 la quale dispone che ne  hanno facoltà i docenti in situazione di disabilità o che usufruiscono delle agevolazioni di cui all’art. 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e successive modificazioni.

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