Viaggi di istruzione e compenso per il docente accompagnatore

Veronica – Buongiorno, scrivo per sapere qual è il decreto legislativo preciso che determina il compenso dei docenti in gita scolastica. Ad esempio: un docente sarebbe in servizio 4 ore dal mattino, ma porta gli alunni in gita per 10 ore, viene pagato per le due 4 ore di servizio o le 10 ore effettive? Chiedo il riferimento alla circolare ministeriale specifica e se questo vale anche per la formazione professionale. Cordialmente.

Paolo Pizzo – Gentilissima Veronica,

non esiste una legge che dispone un compenso al docente che partecipa ad una visita guidata o viaggio di istruzione.

Giova infatti ricordare che la finanziaria 2006 e la legge 78/2010 hanno abolito i compensi a cui avevano diritto i docenti che accompagnavano gli alunni nei viaggi in Italia e all’estero.

Oggi l’unico compenso possibile può essere attribuito a carico del fondo di istituto, in base all’art. 88, c. 2, lettera “k” che stabilisce la possibilità di retribuire con il fondo “compensi per il personale docente, educativo ed ATA per ogni altra attività deliberata dal consiglio di circolo o di istituto nell’ambito del POF”.

La procedura da seguire è la seguente:

  1. il collegio dei docenti inserisce i viaggi di istruzione nel POF, dopo aver accertato la disponibilità del personale ad accompagnare i ragazzi, con un compenso a carico del fondo;
  2. il consiglio di circolo o di istituto delibera l’attuazione dei viaggi di istruzione e la spesa relativa;
  3. la contrattazione di istituto, sulla base delle risorse disponibili, stabilisce l’entità del compenso (orario o forfettario), che viene liquidato al rientro del viaggio e –comunque- non oltre il 31 agosto (art. 6, c. 4 del CCNL).

 

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