Ricongiunzione dei periodi assicurativi dei lavoratori pubblici

Margherita  – Salve, vi scrivo in quanto dopo verifica della mia contribuzione, avrei bisogno di qualche chiarimento. Sono nata il 15/2/1959 e al 31 dicembre 2015 ho 34 anni,7 mesi e 4 giorni di anzianità(compreso il riscatto universitario ). 1) Quando potrei accedere alla pensione? 2) Ho due anni di pre-ruolo che risultano da supplenze saltuarie degli anni 1983- 1984-85-86. Potrei riscattare i periodi di questi anni non coperti da contribuzione ? (mi è stato detto che avrei dovuto chiedere la disoccupazione ,cosa purtroppo che non ho fatto!) 3) Per accedere prima alla pensione è possibile pagare dei contributi volontari ? Sarebbe molto oneroso? 4) La richiesta di un eventuale part-time quanto inciderebbe sull’ammontare della pensione ? Grazie

FP – Gentile Margherita,

in merito alle sue richieste le segnalo quanto segue:

1) la prima possibilità di pensionamento, tenuto conto dell’attuale normativa, è data dal raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata ovvero legata all’anzianità di servizio.

Pertanto matura il diritto al pensionamento anticipato nel 2024. Si precisa che dal 2019 in poi, i requisiti sono previsionali e pertanto potrebbero subire delle variazioni.

2) si sottolinea l’importanza dell’eventuale ricongiunzione dei periodi di disoccupazione, purché “coperti” da contributi figurativi, in quanto potrebbero risultare determinanti per anticipare il raggiungimento del requisito previsto per il pensionamento anticipato.

La norma che regola la ricongiunzione dei periodi assicurativi dei lavoratori pubblici e privati è la Legge n. 29 del 7 febbraio 1979, nella fattispecie l’ art. 2, che recita:

“ può chiedere in qualsiasi momento, ai fini del diritto e della misura di un’ unica pensione, la ricongiunzione presso la gestione in cui risulti iscritto all’atto della domanda, ovvero presso una gestione nella quale possa far valere almeno otto anni di contribuzione versata in costanza di effettiva attività lavorativa, di tutti i periodi di contribuzione obbligatoria, volontaria e figurativa dei quali sia titolare.”

3) senza entrare troppo nello specifico, i lavoratori dipendenti che decidono di porre fine alla loro attività lavorativa possono continuare a versare i contributi volontari, al fine di raggiungere i requisiti per la pensione o aumentarne l’importo.

Si precisa che:

– si potrà coprire il periodo dalla data della domanda in avanti e per il periodo precedente la data della domanda, solamente i sei mesi antecedenti la data di presentazione dell’istanza stessa;

– si tratta di una istanza a titolo oneroso per l’interessato.

A disciplinare il suddetto istituto è il D.Lgs. 564/1996. Si precisa che la normativa impone dei requisiti minimi per la richiesta.

4) in caso di part-time oggettivamente la misura della pensione ne risentirebbe.

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