Mobilità 2016/17 con titolarità su scuola: i movimenti potranno essere disposti solo su cattedre vacanti nell’organico dell’autonomia

Joele – Sono un docente entrato in ruolo nell’a.s.2014-2015. Insegno nella scuola che l’UST mi ha assegnato come sede di titolarità. Vorrei chiedere il trasferimento in un’ altra scuola della stessa provincia (eventualmente anche per altra classe di concorso di cui ho abilitazione o su sostegno) ma di un altro comune; so già che la scuola che vorrei richiedere ha una cattedra seppur di fatto non di diritto. Potresti chiarirmi se posso chiedere la mobilità, se corro rischi come la perdita della titolarità o altro? La residenza potrebbe essere un fattore utile per tale richiesta? Grazie mille!

Giovanna Onnis – Gentilissimo Joele,

se chiedi trasferimento provinciale anche su sostegno o passaggio di cattedra e non ottieni il movimento richiesto non corri nessun rischio in relazione alla titolarità che rimarrebbe invariata.

Per ottenere il movimento richiesto la tua residenza non è influente in quanto non determina nessuna priorità e nessun punteggio aggiuntivo.

Per quanto riguarda, invece le cattedre sulle quali sarà possibile effettuare i movimenti devono essere quelle vacanti e disponibili nell’organico dell’autonomia.

L’organico dell’autonomia, come prevede il comma 68 della legge 107, comprende l’organico di diritto e l’organico di potenziamento, ma non comprende l’organico di fatto, per cui la cattedra di cui parli per la scuola di tuo interesse non potrà essere assegnata per trasferimento o passaggio e rimarrà disponibile per la mobilità annuale

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