Abbandono supplenza ATA e conseguenze per l’a.s. in corso. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Per un Coll. Scol., incluso in graduatoria di Circolo (provincia X) in III Fascia, nominato con contratto dal 02/10/2015 al 15/12/2015, che ci ha inviato mail con comunicazione di dimissioni a decorrere dal giorno 09/10/2015 per assumere servizio in qualità di Assistente Amministrativo presso Scuola Paritaria in provincia di Y fino al 30/06/2016, è stato emesso decreto con indicazione di poter conseguire ulteriori supplenze per il medesimo profilo per il corrente a.s., sia sulla base delle graduatorie ad esaurimento che di quelle di circolo. Si è agito correttamente oppure no? La nostra richiesta viene avanzata ora perché in data 01/03/2016 lo stesso Coll. Scol. ha proceduto a licenziarsi per poter assumere supplenza come Coll. Scol. presso altra scuola della provincia di X, fino al 06/06/2016, e ci ha fatto pervenire lettera per tramite del suo legale con richiesta di annullamento del provvedimento da noi emesso in ottobre. Ringraziamo anticipatamente per la risposta.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

l’art 7 del DM 430/2000 dispone che:

B) Per supplenze conferite sulla base delle graduatorie di circolo e di istituto:

1) la rinuncia ad una proposta contrattuale, o alla sua proroga o conferma, non comporta alcun effetto;

2) l’abbandono della supplenza comporta la perdita della possibilità di conseguire qualsiasi tipo di supplenza conferita, sia sulla base delle graduatorie di cui all’articolo 2 [graduatorie provinciali], che delle graduatorie di circolo e di istituto, per l’anno scolastico in corso.

Le sanzioni non si applicano in caso di mancato perfezionamento o risoluzione anticipata del rapporto di lavoro dovuti a giustificato motivo, che risulti da documentata richiesta dell’interessato.

Pertanto ai sensi dell’art citato nel momento in cui il collaboratore si è “licenziato”, la scuola avrebbe dovuto inserire a sistema l’abbandono del servizio con emissione di decreto secondo cui il collaboratore non avrebbe più potuto  accettare altre supplenze, sia sulla base delle graduatorie provinciale che per quelle di istituto. Questo per tutto l’anno in corso.

A meno che però la scuola non abbia ritenuto giustificato il motivo a supporto dell’abbandono del servizio come indicato dalla stessa norma (“giustificato motivo”).

Dal quesito non è chiaro se il dipendente abbia chiesto che la sanzione non venga applicata e se la scuola abbia ritenuto giustificato il motivo e se lo stesso dipendente  lo abbia “documentato” o solo esplicitato. La norma infatti si esprime chiaramente laddove indica che ci sia una “documentata” richiesta dell’interessato.

Si ritiene quindi di valutare quest’ultimo caso ed eventualmente rivedere anche la sanzione inflitta.

 

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