Concorso a cattedra: servizio a tempo indeterminato nelle paritarie. Conviene dichiararlo?

Marco – Ho preso visione del vostro articolo (Concorso scuola docenti: servizio valido solo a TD e non inferiore 180 giorni, no valido titolo concorso ante 2012, abilitazioni riservate e mi rivolgo a Voi per chiedere se non sia discriminatorio utilizzare due pesi e due misure per chi ha svolto servizio in maniera effettiva (il tipo di contratto non dovrebbe importare).

E’ chiaro che, stando così le cose, molti docenti impiegati da anni nelle scuole paritarie a t. indeterminato sarebbero equiparati a chi non ha prestato un solo giorno di servizio: la situazione sembra paradossale e pregiudizievole, oltre a non apparire comprensibile la ratio.

Vi ringrazio per il prezioso chiarimento.

risposta – gent.mo Marco, la situazione è assai complessa. A rigore infatti il sistema utilizzato su Istanze on line per la presentazione della domanda non accetta il servizio di insegnamento svolto a tempo indeterminato, dal momento che i "docenti di ruolo" sono esclusi dalla partecipazione al concorso.

La legge 107/2015 dice infatti che nella procedura concorsuale sarà valorizzato

b) il servizio prestato a tempo determinato, per un periodo continuativo non inferiore a centottanta giorni, nelle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado.

A rigore quindi, se la posizione del Ministero dovesse essere confermata, essa rientrebbe nell’applicazione letterale della legge 107.

Una previsione, quella del servizio svolto nelle scuole paritarie a tempo indeterminato, che evidentemente non era ben presente al parlamentare che ha pensato quel comma e a chi lo ha approvato.

Bisogna dire, al riguardo, che il modello di domanda non chiede di indicare se il servizio sia stato prestato a tempo determinato o indeterminato (circostanza quest’ultima che bisognerebbe quindi dichiarare nelle note), poichè vale solo quello a tempo determinato.

Allora cosa fare? In attesa delle FAQ ministeriali (nella speranza che siano effettivamente in cantiere), l’unica soluzione è quella di dichiarare tale servizio, con la nota di cui sopra, in modo che non si dichiari il falso. Se non potrà essere valutato, sarà l’USR a depennarlo, alla luce della normativa che ci auguriamo possa essere stata chiarita nel frattempo.

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