Esigenze di famiglia nella domanda di mobilità: danno punteggio, non precedenza

Francesca – Nella “graduatoria” trasferimenti all’interno della provincia non vale la precedenza sulla base delle esigenze familiari come invece accade per le assegnazioni? Cioè se un  collega chiede trasferimento nella stessa scuola da me indicata ma non ha coniuge n’è figli ma più anzianità di ruolo di me, avrà come immagino la precedenza? Il mio DS non ha saputo darmene la certezza. Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Francesca,

le esigenze di famiglia alle quali ti riferisci, come indicate nella tabella di valutazione allegata al CCNI 2016/17, consentono di valutare il punteggio per i figli minori e per il comune di ricongiungimento del coniuge, ma non determinano nessuna precedenza nella mobilità.

La precedenza, infatti, è prevista solo in caso di disabilità di uno dei familiari che deve avere la connotazione di gravità con art.3 comma 3.

Nel caso da te indicato, quindi verrà trasferita nella scuola richiesta l’insegnante che, partecipando alla stessa fase dei movimenti, risulterà avere un punteggio maggiore, punteggio determinato dal servizio + titoli + esigenze di famiglia.

Il confronto con l’assegnazione provvisoria non è corretto, in quanto per le AP non si valutano servizio e titoli, ma solo esigenze di famiglia, quindi, in questo caso il punteggio per il ricongiungimento e per i figli minori risulterà determinante per ottenere il movimento annuale richiesto

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