Sostegno e titolarità AD00: graduatorie interne distinte per tipologia di disabilità (EH – CH – DH)

Rosalba – Gentile redazione, sono una insegnante di ruolo su sostegno in una scuola secondaria di 1° grado. Questa mattina parlavo con il dirigente scolastico a proposito delle graduatorie interne di istituto relative al sostegno. Premetto che la mia scuola, dal prossimo anno scolastico, sarà dimensionata  e accorpata all’altra scuola media dove è dirigente lo stesso preside della nostra. Per questo dimensionamento abbiamo ricevuto già il nuovo codice meccanografico e le due scuole compaiono come uniche negli elenchi degli ambiti territoriali pubblicati.

Siamo in attesa delle comunicazioni relative alla formazione delle classi e stiamo provvedendo alla stesura delle graduatorie di istituto, ritengo uniche, a questo punto.Il problema che intendo sottoporvi è relativo proprio alle graduatorie interne. Nella nostra scuola, negli anni passati, abbiamo provveduto a definire una graduatoria interna di sostegno unica, senza tener conto delle tipologie – psicofisici e sensoriali. Nei rari casi in cui abbiamo avuto alunni con disabilità sensoriali, l’Ufficio scolastico provinciale, ha provveduto, con assegnazione annuale, ad inviarci un insegnante ” dedicato “; mentre lo scorso anno, in mancanza di una nomina specifica, per l’insegnamento ad un ragazzo ipovedente, il dirigente si è indirizzato verso una insegnante ” interna” poiché tutti i docenti hanno titoli, per l’insegnamento del sostegno, di tipo “polivalente “. Nell’altra scuola, invece, hanno redatto le graduatorie interne differenziando le tipologie. Le domande che facevo al dirigente, stamani, e che pongo anche alla vostra attenzione sono queste:

se un docente, di ruolo e con continuità educativa nella stessa scuola, inserito nella graduatoria per non vedenti, ad esempio, segue l’alunno per i tre anni della scuola media, terminato il ciclo di studi dello stesso alunno, cosa gli succede? ” Esce ” da quella graduatoria per essere inserito nella graduatoria dei psicofisici dove è possibile che ci siano più disponibilità di cattedre? E chi o quale legge sancisce ” l’uscita “? Questa ” uscita ” va comunicata? A chi ? C’è un obbligo specifico per quell’insegnante a rimanere legato alla tipologia, e quindi in mancanza di altri alunni con la stessa tipologia è costretto al trasferimento in altre scuole, oppure esaurito il ” comando ” può passare ad altro? ( in sintesi, se ” nasci ” come docente per i non vedenti sei per sempre docente per i non vedenti? )

Conosco l’obbligo del quinquennio per i docenti neoassunti sul sostegno, ma non riesco a trovare nessun riferimento normativo a proposito di questo problema. Tra l’altro riflettevo su un fatto che mi sembra privo di senso stilare graduatorie differenziate, quando la maggior parte dei docenti di sostegno possiede titoli polivalenti e quindi sono abilitati per l’insegnamento delle diverse tipologie di disabilità. Sarebbe più corretto, a mio parere – ma dubito che il parere di una referente del sostegno abbia una qualche valenza – compilare una graduatoria unica con riferimenti specifici a chi possiede titoli monovalenti, rispetto a tutti gli altri che hanno titoli polivalenti. Il dirigente, comunque, non ha saputo fornirmi risposte esaustive, in questo senso. Mi auguro che voi possiate aiutarmi a sollevare questi dubbi.   Cordiali saluti e buon lavoro,

Giovanna Onnis – Gentilissima Rosalba,

il dimensionamento scolastico nel quale risulta coinvolta la tua scuola di titolarità che per il prossimo anno scolastico sarà accorpata con un’altra scuola Secondaria di I grado con unificazione del codice meccanografico, determinerà, conseguentemente, anche l’unificazione degli organici e delle graduatorie interne dei docenti titolari in quella che sarà la scuola dimensionata.

Unificazione delle graduatorie non significa, però, per il sostegno AD00, creare un’unica graduatoria per le tre tipologie di sostegno.

L’organico d sostegno, infatti,  viene determinato nella scuola Secondaria I grado con una precisa distinzione tra le tre tipologie di disabilità denominate EH (minorati psicofisici),CH (minorati vista) e DH (minorati udito) e conseguentemente anche le graduatorie interne vengono predisposte seguendo tale distinzione in base alla titolarità del docente che riguarda la tipologia di posto.

Il docente di sostegno titolare per la tipologia CH per passare ad altra tipologia di sostegno, modificando in tal modo, la sua titolarità, dovrà chiedere trasferimento su posto EH o DH  se in possesso della relativa specializzazione.

Il titolo polivalente non permette la “passerella” interna ( “uscendo” da una graduatoria CH per “entrare” in un’altra graduatoria EH) con modifica automatica della titolarità su specifica tipologia di posto. Questa “passerella” deve essere infatti ufficiale e decretata da un movimento (trasferimento) stabilito dall’ufficio scolastico competente.

A mio parere non risulta corretto il criterio di formulazione delle graduatorie interne seguito nella tua scuola negli anni passati dove, come dici, è stata sempre definita una graduatoria interna di sostegno unica, senza tener conto delle tipologie – psicofisici e sensoriali.

Ritengo corretto, invece, il criterio adottato nell’altra scuola dove, come dici, le graduatorie interne sono state predisposte differenziando le tipologie di sostegno.

Ciò che mi sembra molto strano è il ruolo del Dirigente scolastico, lo stesso nelle due scuole, che ha permesso l’utilizzo di criteri così differenti per stilare le stesse graduatorie.

Il docente che risulterà in esubero per una tipologia di sostegno potrà, quindi, chiedere trasferimento nella stessa scuola di titolarità per altra tipologia di sostegno e in presenza di disponibilità avrà precedenza per questo movimento a prescindere dal punteggio.

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