Permessi 104/92 per assistere la moglie separata

Scuola – Buongiorno, con la presente si desidera consulenza sul seguente quesito:Può un dipendente, separato legalmente ( non divorziato) chiede di beneficiare dei 3 giorni mensili della L. 104/92 per assistere il coniuge ammalato con il quale convive ma dal quale risulta legalmente separato? Attendo fiduciosa come sempre le vs preziose indicazioni e porgo cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

a mio avviso è possibile.

La Cassazione ha più volte precisato la separazione personale tra i coniugi presuppone la permanenza del rapporto coniugale (suscettibile di pieno ristabilimento) e la vigenza, seppur attenuata, degli obblighi coniugali di cui all’art.143 c.c. e cioè l’obbligo reciproco all’assistenza materiale e morale.

Su questo presupposto il tribunale di Roma, con Ordinanza 6 aprile 2004 si è così pronunciato:

“La possibilità prevista dall’art. 33 l. n. 104/92 di fruire di tre giorni di permesso mensile per assistere il parente o affine portatore di handicap, si estende, in presenza delle condizioni richieste, anche al coniuge non convivente, ancorché separato giudizialmente. Difatti, in tali casi permane, pur se attenuato, l’obbligo di reciproca assistenza morale e materiale di cui all’art. 143 c.c..”

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