Punteggio di continuità docente in servizio all’estero

Scuola – Buongiorno, una nostra docente di scuola secondaria di primo grado è entrata nell’organico della scuola quest’anno, essendo rientrata nei ruoli di provenienza dopo  alcuni  anni  di servizio presso le istituzioni scolastiche e culturali italiane all’estero (con perdita della sede di titolarità italiana). Deve essere inserita in coda nella graduatoria d’istituto e graduata con le altre docenti in entrata per mobilità volontaria oppure l’assegnazione della sede effettuata dall’USP  in base all’art. 5 del CCNI 23/2/2015, ma ben prima della pubblicazione dei movimenti,  viene considerata in modo diverso?

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

il punteggio di continuità non si perde nei seguenti casi:

ai docenti comandati in istituti diversi da quello di titolarità su cattedre ove si attua la sperimentazione a norma dell’art. 278 del D.L.vo n. 297/94, ai docenti utilizzati a domanda o d’ufficio, sui posti di sostegno anche in scuole o sedi diverse da quella di titolarità, ai docenti della scuola primaria utilizzati come specialisti per la lingua straniera presso il plesso o fuori del plesso di titolarità, ai docenti utilizzati in materie affini ed ai docenti che prestano servizio nelle nuove figure professionali di cui all’art. 5 del D.L. 6.8.1988, n. 323 convertito con modificazioni nella legge 6.10.1988, n. 426. Il punteggio in questione spetta anche ai docenti utilizzati a domanda o d’ufficio ai sensi dell’art. 1 del D.L.vo n. 35/93, in ruolo o classe di concorso diversi da quelli di titolarità.

Non deve essere considerata interruzione della continuità del servizio nella scuola di titolarità la mancata prestazione del servizio per un periodo di durata complessiva inferiore a 6 mesi in ciascun anno scolastico.

L’anzianità di servizio ai fini del calcolo degli anni di continuità nella stessa scuola va attribuito anche in tutti i casi in cui il periodo di mancata prestazione del servizio nella scuola o plesso di titolarità è riconosciuto a tutti gli effetti dalle norme vigenti come servizio validamente prestato nella medesima scuola.

Il punteggio per la continuità del servizio deve essere attribuito nel caso di assenze per i seguenti motivi:

  • per malattie;
  • per gravidanza e puerperio, compresi i congedi di cui al D.L.vo n. 151/01 (congedi parentale e per malattia del figlio anche se non retribuiti);
  • per servizio militare di leva o per il sostitutivo servizio civile;
  • per mandato politico ed amministrativo;
  • nel caso di utilizzazioni, di esoneri dal servizio previsti dalla legge per i componenti del CNPI, di esoneri sindacali, di aspettative sindacali ancorché non retribuite; per incarico della presidenza di scuole secondarie; per
  • esonero dall’insegnamento dei collaboratori dei dirigenti scolastici; per esoneri per la partecipazione a commissioni di concorso; per collocamento fuori ruolo ai sensi della legge 23.12. 1998, n. 448, art. 26, comma 8
  • per il periodo in cui mantengono la titolarità ai sensi del D.L. 28/8/2000, n. 240, convertito con modificazioni nella legge 27/10/2000, n. 306;
  • per il servizio prestato nelle scuole militari.
  • per aver presentato domanda di assegnazione o trasferimento e non averla ottenuta.

Per la scuola primaria il trasferimento tra i posti dell’organico funzionale (comune e lingua) nello stesso circolo NON INTERROMPE la continuità di servizio.

A mio avviso la docente in questione fuori ruolo e a disposizione del Ministero degli Affari Esteri ha perso la titolarità di scuola e pertanto non le può essere riconosciuto il punteggio di continuità.

Deve essere altresì calcolata come organico dal 1/9/2015 se a voi risulta come facente parte dell’organico a quella data.

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