Continuità nel comune. Come si calcola

Scuola  – una docente ha svolto l ‘anno di prova nel nostro istituto, poi nei due anni successivi  ha prestato servizio in due scuole differenti, ma sempre nel comune di Napoli, poi è ritornata nella nostra scuola. Per gli anni prestati nelle due scuole, le deve essere attribuito il punteggio di continuità nel comune? Spero di essere stata sufficientemente chiara. Grazie.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

nella graduatoria interna di istituto ai fini dell’individuazione del personale soprannumerario, la continuità si riconosce per OGNI ANNO (senza il vincolo del triennio che è valido solo per i trasferimenti a domanda) di servizio prestato nella SCUOLA di attuale titolarità, attribuendo:

2 pp. per ciascun anno sino al quinto e 3 pp. per ogni anno successivo al quinto senza soluzione di continuità.

Non va valutato l’anno scolastico in corso (2015/16) al momento di presentazione della domanda.

Oltre a tale punteggio viene anche attribuito 1 punto per il servizio prestato nello stesso COMUNE che comprende la scuola di attuale titolarità, sempre senza soluzione di continuità.

Il punteggio della continuità in riferimento al servizio prestato nella SCUOLA di attuale titolarità, però, non si cumula, PER LO STESSO ANNO SCOLASTICO, con l’eventuale punteggio attribuito per la continuità nel COMUNE ove è situata la scuola di attuale titolarità.

A tal proposito il docente deve dichiarare di aver prestato ininterrottamente servizio nello stesso comune di titolarità, conservandone la titolarità in altre unità scolastiche dello stesso, negli anni scolastici immediatamente precedenti a quelli già dichiarati (compilerà a tal proposito l’allegato F).

Quindi il docente dovrà dichiarare gli anni precedenti a quello in corso o comunque svolti nelle altre scuole dello stesso comune di attuale titolarità (è escluso l’anno di prova perché ancora non era sede definitiva).

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