Trasferimento e precedenza L 104/92 per assistenza genitore: la prima preferenza deve essere nel comune di residenza dell’assistito o comune viciniore

Elisa – Sono una insegnante assunta nella fase 0. Vorrei chiedere la precedenza per l’assegnazione della sede in quanto sono referente unica per l’assistenza di mia madre, con invalidità grave (legge 104). Posso richiedere il diritto di precedenza anche se la sede per cui farei richiesta non si trova nel comune di residenza di mia madre (che vive con me)? La preferenza per questa sede (anziché di quella presente nel comune di residenza) è determinata dal fatto che uno dei plessi di questo istituto si trova più vicino alla nostra abitazione rispetto ai plessi dell’istituto che ha sede nel comune di residenza.

Giovanna Onnis – Gentilissima Elisa,

non lo specifichi ma ritengo scontato che sei referente unica per tua madre, che sei in possesso di tutti i requisiti necessari come indicati nell’art. 13 dell’ipotesi di CCNI 2016/17 e che stai parlando di trasferimento provinciale.

In presenza delle condizioni sopra indicate, per usufruire della precedenza per assistere tua madre disabile grave con art.3 comma 3 della legge 104/92, la normativa è molto chiara e determina una risposta negativa al tuo quesito.

Nell’art.13 dell’ipotesi di  CCNI 2016/17, infatti, nel comma I parte V) si stabilisce chiaramente che la precedenza spetta se viene inserita come prima preferenza il comune di residenza dell’assistito o distretto sub comunale in caso di comuni con più distretti. Questa  precedenza permane anche nel caso in cui, prima del predetto comune o distretto sub comunale, siano indicate una o più istituzioni scolastiche comprese in essi.

In assenza di posti richiedibili nel comune di residenza di tua madre, per usufruire della precedenza, sei obbligata ad indicare il comune  viciniore dove vi siano istituzioni scolastiche richiedibili .

La mancata indicazione del comune o distretto di ricongiungimento preclude la possibilità di accoglimento da parte dell’ufficio della precedenza sia per il comune (o distretto) che per eventuali preferenze relative ad altri comuni, ma non comporta l’annullamento dell’intera domanda. Pertanto, in tali casi, le preferenze espresse saranno prese in considerazione solo come domanda volontaria senza diritto di precedenza.

Quindi  anche se il plesso scolastico che ti interessa  risulta più vicino alla vostra abitazione non potrai chiederlo come prima preferenza in quanto è ubicato in un altro comune e chiedendolo parteciperai sempre alla mobilità, ma in base al punteggio e senza precedenza

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