Concorso docenti. Chi lo vince in regione diversa dalla propria, dopo quanti anni potrà trasferirsi?

Alessandro – Gentilissima Redazione, sono un abilitato nella A026 (Matematica) che si appresta a svolgere il Concorso a cattedra. Sono indeciso se farlo nella mia regione di residenza o in quella che ha maggior numero di posti messi a bando. Prima di decidere in quale regione farlo (e legarvi gran parte della mia vita futura), volevo sapere come funzionasse la mobilità per i futuri vincitori di concorso, in modo da farmi una idea di quanti anni dovrei rimanere nella regione scelta (qualora scegliessi quella con piu posti). In particolare: se superassi il concorso, c’è ancora il blocco triennale dei trasferimenti?

Ho consultato un sindacalista e mi ha detto che tale vincolo triennale è ancora in vigore. Dopo i tre anni, il mio trasferimento sarà poi legato alla chiamata diretta dei presidi negli ambiti territoriali e mi ha detto che se nessun preside dovesse chiamarmi, io "SONO ASSOGGETTATO AL TRATTAMENTO D’UFFICIO NELL’AMBITO TERRITORIALE DI TITOLARITA". Cosa significa quest’ultima frase? Il mio trasferimento tra una regione e un’altra sarebbe nelle mani dei presidi o funzionerebbe in base al punteggio? La ringrazio. Buona Pasqua

risposta – gent.mo Alessandro, il tuo quesito è particolamente complesso in quanto le risposte non possono che essere parziali.

La risposta più veritiera infatti è che non esiste ancora una normativa per la mobilità dei docenti di ruolo nei prossimi anni. La legge 107/2015 infatti ha disciplinato solo la mobilità straordinaria per l’a.s. 2016/17 e l’ipotesi di contratto finora stipulata tra Miur e sindacati riguarda esclusivamente l’a.s. 2016/17.

Le regole della mobilità degli anni a venire dovranno invece ancora essere scritte e concordate.

Certo, il sindacalista ha detto il vero nell’avvertirti che vige ancora il vincolo triennale di permanenza nella provincia di immissione in ruolo, o che la mobilità deve ormai fare i conti con la chiamata diretta dei dirigenti scolastici negli ambiti territoriali (le cui regole devono ancora essere scritte).

Ma certamente, per rispondere al tuo quesito, la mobilità tra province avverrà per punteggio. Sarà la destinazione nella scuola dell’ambito territoriale ad essere assoggetta alla "scelta" del Preside.

Conclusione: la visione più apocalittica è quella di dover essere immesso in ruolo nel triennio di vigenza delle graduatorie di merito del concorso in provincia lontana dalla tua residenza, dover attendere altri 3 anni a causa del blocco, e poi dover attendere un tempo indefinito per ottenere il trasferimento.

La visione più ottimistica è quella di pensare che le normative scolastiche vengono spesso stravolte, si pensi ad es. a quanto accaduto con il piano straordinario di immissioni in ruolo del 2015.

Pertanto nessuno può fornirti una risposta dettagliata sui tempi che, se decidessi di svolgere il concorso fuori regione, occorrerranno per fare rientro. Si tratta di circostanze che si chiariranno nel corso degli anni.

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