Interdizione fino a sette mesi di età del figlio

Scuola – Per quanto riguarda l’astensione obbligatoria per puerperio la norma prevede che, nel caso di parto anticipato rispetto alla data presunta, gli ulteriori giorni non goduti vanno aggiunti dopo il parto. Nel caso di concessione di ulteriore periodo fino al 7° mese di età del figlio (art. 6 comma 1 D.Lgs) previsto   in caso di valutazione di rischi per la sicurezza, è sempre prorogabile o è da considerare proprio 7° mese di vita? Esempio: data presunta parto 30/10/2015 nascita figlio 13/09/2015 astensione obbligatoria gravidanza dal 30/08 al 29/10 astensione obbligatoria puerperio dal 30/10 al 29/01 proroga fino al 7° mese fino al 13/04/16 (compimento del 7° mese) o fino al 30/05/16 Grazie per la sollecitudine che sempre dimostrate.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

il T.U. 151/01 dispone particolare tutela per la madre per il periodo compreso tra la fine del terzo mese dopo il parto e la fine del settimo mese dopo il parto, in cui la lavoratrice madre è addetta a lavori pericolosi, faticosi e insalubri e che, non potendo essere spostata ad altre mansioni, sia costretta ad assentarsi dal lavoro per avviso del competente Ispettorato del lavoro.

L’interdizione dal lavoro disposta dall’Ispettorato competente a favore della lavoratrice madre che, addetta a lavori pericolosi, faticosi e insalubri, non possa essere spostata ad altre mansioni, determina per quest’ultima, per l’intero periodo contemplato dal provvedimento – e dunque anche nel tempo compreso tra la fine del terzo mese e la fine del settimo mese dopo il parto – una vera e propria ipotesi di astensione obbligatoria.

Venendo al particolare quesito l’art. 6 stesso decreto afferma che “Il presente Capo prescrive misure per la tutela della sicurezza e della salute delle lavoratrici durante il periodo di gravidanza e fino a sette mesi di età del figlio…”

Pertanto a mio avviso la data da prendere in considerazione ai fini dei 7 mesi è la nascita del figlio e non la data presunta del parto dal momento che il T.U. si riferisce espressamente all’”età del figlio” la quale appunto è determinata dal giorno della nascita.

Se invece dovessimo considerare solo il periodo post-parto allora ci riferiremmo alla data presunta.

 

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