Concorso a cattedra: ma allora potevano partecipare anche i non abilitati!

Alessia – Sono una neo laureata e non ho partecipato al concorso 2016 in quanto avevo capito, e così mi è stato detto anche dall’ufficio del settore carriere post-lauream di Ca’ Foscari, che per partecipare a questo concorso bisognava avere l’abilitazione. Ora, a chiusura concorso, scopro che sono stati accettati anche coloro che non erano abilitati. Oltre l’amarezza ora vedo un sogno, quello di diventare insegnante, che sta piano piano venendo meno… Ora vorrei sapere se fosse possibile fare ancora qualcosa per partecipare al concorso o comunque attraverso quali modalità è possibile insegnare oggi in Italia.

Non sono familiare con il mondo dell’insegnamento, quindi vi chiedo di aiutarmi…

Purtroppo l’Itali si riconferma al giorno d’oggi un Paese che non vuole ne aiutare ne tutelare i giovani e per me, che ho appena 24 anni, è veramente un dispiacere enorme.

Cordiali Saluti

risposta – gent.ma Alessia, la risposta che ti è stata fornita dall’Ufficio dell’Università è corretta in base al bando, che riteniamo abbia letto anche tu. I bandi li trovi pubblicati, oltre che sul sito del Ministero, anche nella nostra pagina riassuntiva delle schede sul concorso.

E allora come è possibile che alle prove scritte avranno accesso anche candidati non in possesso del requisito di accesso, cioè l’abilitazione?

I bandi riportano “dal giorno della pubblicazione decorrono i termini per eventuali impugnative (120 giorni per il ricorso al Presidente della Repubblica e 60 giorni per il ricorso giurisdizionale al TAR competente”

Ciò significa che chi ritiene che il bando o alcune parti di esse non siano corrette, può presentare ricorso. Ed è proprio quello che hanno fatto i colleghi già ammessi dal TAR a partecipare con riserva alle prove scritte. Ricordiamo in ogni caso che ciò non significa che i ricorsi sono stati vinti, la vittoria o meno sarà stabilita nel giudizio di merito, e l’ammissione con riserva non incide sulla decisione finale dei giudici.

L’ufficio al quale ti sei rivolta non poteva consigliarti il ricorso, in quanto avrebbe dovuto consigliarti una procedura diversa da quella standard (presentare sempre entro il 30 marzo la domanda, ma cartacea e non on line), inoltre poichè i ricorsi sono individuali e a pagamento, aderirvi è sempre una scelta personale, non influenzabile.

Chiedi cosa si possa fare adesso. Il sindacato Anief ha prorogato l’adesione dei ricorsi al 6 aprile, ma bisogna comunque aver presentato domanda di iscrizione entro il 30 marzo. In ogni caso puoi contattarlo (o altro sindacato) per eventuali chiarimenti.

Per quanto riguarda il conseguimento dell’abilitazione, concordiamo con la tua disillusione. Il Ministero -deve indicare, in tempi strettissimi, quale sia il percorso per diventare insegnante, al di là dei ricorsi.

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