Il neo arrivato è ultimo in graduatoria. E dall’anno successivo?

Fabrizio – Gentilissimi, Sono un docente di ruolo di Informatica di Scuola superiore. Sono nel mio 23° anno di servizio. Fino a due anni scolastici fa ho prestato servizio con continuità in un istituto professionale per 18 anni; quindi lo scorso anno scolastico (a seguito di mia domanda di trasf.) ho prestato servizio con cattedra tra due istituti 9+9 mantenendo come scuola principale la solita, quindi quest’anno (a seguito di nuova mia domanda di trasf.) sono stato  trasferito in un nuovo istituto per 18 ore. Come continuità, dunque, ricomincio da zero. Come potrebbe essere il calcolo per il mio punteggio nelle graduatorie interne di istituto di quest’anno, mio primo a.s. nel nuovo istituto? E’ corretto ritenere che nel prossimo a.s. essendo il piu’ anziano come numero di anni di insegnamento tra tutti i docenti del nuovo istituto dovrei essere nella prima / nelle prime posizioni della graduatoria interna ? Vorrei saper valutare con cognizione di causa e senza avere sorprese.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Fabrizio,

è così.

Chi ottiene trasferimento volontario è ultimo in graduatoria indipendentemente dal proprio punteggio solo nel primo anno di arrivo. Dall’anno successivo, quindi per te nel 2016/17, sarà considerato come docente facente parte dell’organico “dagli anni precedenti”. Pertanto non sarai più in “coda” alla graduatoria ma graduato insieme agli altri docenti anche se questi ultimi sono arrivati nella scuola in anni precedenti rispetto al tuo.

Ovviamente gli altri docenti potranno eventualmente vantare su più punti di continuità che tu non avrai. Il prossimo anno avrai infatti solo 2 pp. di continuità (in riferimento all’anno 2015/16). Potresti comunque avere più punteggio in quanto vanti un’anzianità di servizio di 23 anni che gli anni potrebbero non avere.

 

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