Interdizione per gravi complicanze: accettazione del contratto e indennità fuori nomina. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Buongiorno, vorrei chiedere se è corretto il seguente iter per contratti maternità: docente accetta supplenza breve ma contestualmente è in complicanze gestionali. Il contratto valido ai fini giuridici ed economici viene fatto anche se non si presenta fisicamente, mi sembra corretto. Al termine della supplenza bisogna attivare l’indennità di maternità fuori nomina ma fino a quando? Per il momento abbiamo solo il certificato con il termine dell’interdizione. un grazie dalla segreteria dell’Istituto.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

L’ARAN in più occasione ha avuto modo di precisare che:

  • L’astensione obbligatoria è assolutamente inderogabile, conseguentemente l’instaurazione del rapporto deve intendersi realizzata con l’accettazione della nomina e non con l’inizio della effettiva prestazione del servizio (CdS Sez. V n. 1306 del 17.11.1994);
  • Non è legittimo escludere dall’assunzione una lavoratrice madre utilmente collocata in graduatoria (TAR Puglia n. 150 del 7.6.1986) neppure nel caso in cui, trattandosi di rapporto a termine, questo si esaurisce all’interno del periodo di astensione obbligatoria;
  • Il trattamento giuridico ed economico per maternità spetta anche qualora la lavoratrice madre, per motivi oggettivi connessi alla gravidanza, non possa prendere servizio essendo sufficiente a tal fine fare riferimento al provvedimento di nomina (CdS n. 5095 del 4.9.2006).
  • Tali principi sono direttamente applicabili anche nel nuovo sistema privatistico, per cui si ritiene che l’amministrazione non abbia la possibilità di posticipare l’assunzione e debba, invece, stipulare immediatamente il contratto individuale di lavoro con la lavoratrice madre, applicandole il trattamento giuridico ed economico previsto in caso di astensione obbligatoria dal lavoro per maternità.

Dal momento che non esiste alcuna differenza dal punto di vista giuridico tra congedo di maternità e interdizione dal lavoro, anche per quest’ultima il rapporto di lavoro si instaura anche senza l’effettiva assunzione di servizio.

Dopo l’accettazione della nomina al dipendente spetta l’intera retribuzione e fino al termine del contratto, dopodiché spetterà l’indennità fuori nomina per l’80% dell’ultimo stipendio ricevuto fino alla fine del congedo di maternità, sempreché, anche al di fuori del rapporto di lavoro, la docente continuerà l’iter dell’interdizione per gravi complicanze (di solito di 30 in 30 gg.)

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