Assistenza alla sorella. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Gentilissimi, volevo porvi i seguenti quesiti: Premessa: Una docente immessa in ruolo entro il 2014/15 titolare in una scuola di Milano (ma in assegnazione provvisoria interprovinciale in una scuola di Pozzuoli) vuole produrre domanda di trasferimento interprovinciale per la provincia di Napoli. La stessa gode della L. 104/92 per assistenza alla sorella ed è l’unica ad aver presentato domanda per godere dei benefici previsti (3 giorni di congedo mensili). Il nucleo familiare convivente è composto dall’interessata, dalla madre (che non è in condizione di salute per assistere altre persone in quanto lei stessa ha fatto domanda per la 104/92) e dalla sorella diversamente abile (che però non è figlia naturale della madre dell’interessata ma figlia di primo letto del padre defunto). Ci sono poi altri 3 fratelli/sorelle non conviventi. Quesito 1 – L’interessata può produrre liberamente domanda di trasferimento interprovinciale in quanto per il 2016/17 il vincolo triennale è stato sospeso? Quesito 2 – Per la mobilità interprovinciale (trasferimento) valgono le precedenze per l’assistenza di cui alla L. 104/92 o valgono solo per la mobilità annuale come nel precedente CCNI? Quesito 3 – Per la situazione descritta in premessa l’interessata può utilizzare l’assistenza alla sorella per la precedenza (se non per trasferimento almeno per ass. provv. interprovinciale) allegando le dichiarazioni della madre e dei fratelli/sorelle che per motivi oggettivi non possono assistere la sorella?


Paolo Pizzo – Gentile scuola,

premetto che la domanda di mobilità interprovinciale si dovrà presentare a partire dal 9 maggio con scadenza 30.

Il punto V dell’art 13/1 del CCNI 2016 dispone la precedenza ad entrambi i genitori per l’assistenza al figlio con disabilità. Poi prosegue precisando:

Qualora entrambi i genitori siano impossibilitati a provvedere all’assistenza del figlio disabile grave perché totalmente inabili, viene riconosciuta la precedenza, alla stregua della scomparsa di entrambi i genitori, anche ad uno dei fratelli o delle sorelle, in grado di prestare assistenza, conviventi di soggetto disabile in situazione di gravità o a chi, individuato dall’autorità giudiziaria competente, esercita tale tutela.

È proprio il caso in questione. La docente è convivente con la sorella disabile e i genitori sono mancanti (nel caso del padre) e totalmente inabili (si presume che ciò poi si dedurrà dalla certificazione che rilasceranno alla madre). Se persisteranno queste condizioni potrà produrre trasferimento interprovinciale con precedenza.

Dal momento che è l’unica convivente con la sorella non dovrà far presentare agli fratelli/sorelle nessuna documentazione.

La precedenza è valida sia nei trasferimenti interprovinciali che per l’assegnazione provvisoria.

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