Art. 59 ATA: il calcolo delle ferie maturate su due part-time e la perdita di titolarità

Maria – Buongiorno sono una coll. scolastica di ruolo. Sto lavorando come assistente amministativo con due contratti e c’è un po di confusione riguardo al calcolo delle ferie e delle festività soppresse.

Dal 25/09/2015 al 30/06/2016 presso i.c. Diaz per 12 ore settimanali giorni lavorativi mercoledi, giovedi e venerdi.

Dal 26/09/2015 al 30/06/2016 presso Liceo Modigliani per 18 ore settimanali giorni lavorativo lunedi, martedi e sabato.

I restanti mesi nella mia scuola di tiolarita per 36 ore settimanali.

Mi potete aiutare?

Un’altro quesito è la domanda per la titolarità da to che è il terzo anno che lavoro come profilo superiore e la mia scuola nn sa come funziona.

Grazie e arrivederci

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Maria, iniziamo dicendo che l’accettazione dell’incarico comporta l’applicazione della relativa disciplina prevista dal presente CCNL per il personale assunto a tempo determinato (comma 2, art. 59 CCNL scuola), pertanto le sue ferie maturate durante il periodo di supplenza saranno calcolate in riferimento all’art. 58 comma 11 del CCNL, I lavoratori a tempo parziale verticale hanno diritto a un numero di giorni proporzionato alle giornate di lavoro prestate nell’anno. Il relativo trattamento economico è commisurato alla durata della prestazione lavorativa.

Quindi nel caso in cui il numero max. di giorni di ferie spettanti siano 32, i calcoli da fare sono i seguenti:

1° scuola giorni lavorativi 3 su 6 (mercoledì, giovedì e venerdì)

  • n° giorni di ferie effettivamente spettanti = 32 x 3/6 = 16 (notare che la riduzione non dipende dall’orario ridotto ma dal ridotto numero dei giorni lavorativi);
  • giorni di festività soppresse effettivamente spettanti = 4 x 3/6 = 2

2° scuola giorni lavorativi 3 su 6 (lunedì, martedì e sabato)

  • n° giorni di ferie effettivamente spettanti = 32 x 3/6 = 16;
  • giorni di festività soppresse effettivamente spettanti = 4 x 3/6 = 2

Come si nota i due calcoli sono uguali poiché coincidono i numeri dei giorni di servizio in entrambe le scuole.

Naturalmente l’esempio che Le ho riportato riguarda l’intero A.S. (nel suo caso deve proporzionare i calcoli all’effettivo servizio). Inoltre Le ricordo che può fruire delle ferie non godute al rientro nella scuola di titolarità.

Infine, per quanto riguarda la titolarità della sede la informo che, il comma 1 dell’art. 59 del CCNL comparto scuola afferma che “Il personale ATA può accettare, nell’ambito del comparto scuola, contratti a tempo determinato di durata non inferiore ad un anno, mantenendo senza assegni, complessivamente per tre anni, la titolarità della sede.

Pertanto dopo tre anni si perde solo la titolarità e si è costretti a produrre domanda di trasferimento per avere una nuova sede, ma è possibile in ogni caso richiedere la stessa precedente sede se disponibile.

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