Personale ATA: art. 18 l’aspettativa

Giuseppe – Gentilissimi, tempo fa vi avevo sottoposto la questione del riconoscimento giuridico (e qundi della maturazione del punteggio) per un dipendente ATA con contratto fino al 30/6, in aspettativa non retribuita per ragioni d studio e ricerca a cui avete cortesemente risposto positivamente.Oggi leggo sul vostro portale un documento che – se non leggo male – sostiene l’opposto.

MI trovo in questi giorni a dover aggiornare il mio punteggio. Potete cortesemente aiutarmi a capire come comportarmi?

Grazie della disponibilità

di Giovanni Calandrino – Gentile Giuseppe, di seguito le fornirò tutte le informazioni utili sull’ASPETTATIVA art. 18 del CCNL comparto scuola:

Hanno diritto all’aspettativa:

  • Il personale con contratto a tempo indeterminato;
  • I docenti di religione cattolica;
  • Il personale assunto con contratto a tempo determinato per l’intero anno scolastico o fino al termine delle attività didattiche. In questo caso l’aspettativa spetta, ovviamente, nei limiti della durata dell’incarico.

Motivi e durata. L’aspettativa può essere chiesta:

  • Per motivi personali o di famiglia;
  • Per motivi di studio, di ricerca o dottorato di ricerca;
  • Per motivi di lavoro, per realizzare l’esperienza di una diversa attività lavorativa o per superare un periodo di prova. In questo caso la durata dell’aspettativa è fissata ad un anno scolastico.

L’aspettativa per motivi di famiglia è regolata dagli artt. 69-70 del T.U. (DPR 3 del 10.01.1957) e dalle leggi speciali che a tale istituto si richiamano, per cui:

  • Viene concessa per un periodo massimo di 12 mesi, da fruire in maniera continuativa o frazionata;
  • Per interrompere l’aspettativa, e quindi per ripristinare il diritto a chiedere altri 12 mesi, è necessario il rientro in servizio attivo superiore a 6 mesi;
  • In ogni caso il limite massimo non può essere superiore a 2 anni e 6 mesi in un quinquennio.

L’aspettativa comporta:

  • L’esonero da tutti gli obblighi di servizio;
  • L’interruzione della retribuzione e dell’anzianità di servizio;
  • Il diritto alla conservazione del posto.

TUTTAVIA PER GLI INCARICHI E LE BORSE DI STUDIO resta in vigore l’art. 453 del DPR 297-1994, che prevede:

  • LA VALIDITA’ A TUTTI GLI EFFETTI, COME SERVIZIO NELLA SCUOLA, DEL PERIODO TRASCORSO COME INCARICATO O BORSISTA;
  • IL PAGAMENTO DEGLI ASSEGNI A CARICO DELL’AMMINISTRAZIONE O DELL’ENTE PRESSO CUI GLI INCARICHI VENGONO SVOLTI.
Posted on by nella categoria Ata
Versione stampabile
ads ads