Assistenza al familiare e requisiti per poter essere esclusi dalla graduatoria interna. Chiarimeti per la scuola

Scuola – Si chiede cortesemente se, ai fini della graduatoria interna per i  perdenti posto,  una docente di scuola primaria che usufruisce dei  permessi art.3 c. 3  della l. 104  per la sorella non convivente che  risiede a circa 100 chilometri di distanza dalla scuola di servizio,   debba  essere esclusa dalla graduatoria sopraindicata  e non soggetta a  valutazione . escludere dalla valutazione  chi usufruisce della l. 104 art. 3 c. 3 per  familiari residenti nel comune della scuola di servizio e’ corretto? si ringrazia per la collaborazione la segreteria amministrativa.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

la precedenza per assistenza ai fratelli e alle sorelle ha dei criteri bene precisi.

Il punto V dell’art. 13 dispone infatti che:

Qualora entrambi i genitori siano impossibilitati a provvedere all’assistenza del figlio disabile grave perché totalmente inabili, viene riconosciuta la precedenza, alla stregua della scomparsa di entrambi i genitori, anche ad uno dei fratelli o delle sorelle, in grado di prestare assistenza, conviventi di soggetto disabile in situazione di gravità.

Ci sono quindi due vincoli ben precisi per poter fruire di questa precedenza: i genitori devono essere mancanti o totalmente inabili (quest’ultima ipotesi deve ovviamente essere documentata) e il fratello che assiste la sorella (o viceversa) deve necessariamente essere convivente con quest’ultima. È questo l’unico caso in cui per fruire della precedenza la convivenza con il disabile è obbligatoria.

Si ricorda che riconduce il concetto di convivenza a tutte le situazioni in cui sia il disabile che il soggetto che lo assiste abbiano la residenza nello stesso comune, riferita allo stesso indirizzo: stesso numero civico anche se interni diversi (Circolare Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, 18 febbraio 2010, prot. 3884.

Solo con queste condizioni la docente potrebbe assistere la sorella e avere diritto alla precedenza.

A questo poi si aggiunge un ulteriore vincolo che riguarda le GI, così rispondo anche alla seconda domanda.

Soddisfatti i requisiti della precedenza, la scuola deve poi riferirsi alla residenza del familiare assistito: se questa coincide con il comune in cui il docente è titolare, questi viene escluso automaticamente dalla graduatoria. Se invece il comune di residenza del familiare non coincide con il comune di titolarità del docente, questi deve necessariamente inoltrare domanda di trasferimento volontario (scadenza domani) chiedendo il comune di residenza del familiare. Solo così potrà essere escluso dalla GI.

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