Lettera D delle Esigenze di famiglia. Il punteggio si attribuisce a determinate condizioni

Maria Carmela – Sono un insegnante immessa in ruolo nella fase B delle assunzioni, dovendo partecipare alla mobilità straordinaria interprovinciale ( fase C) ed essendo figlia referente unica di genitore disabile (L.104 art.e c.3) mi chiedo se ho diritto ai 6 punti di cui alla tabella esigenze di famiglia lettera D, pur non avendo alcun diritto di precedenza. Certa di un Vs. sollecito riscontro porgo cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima,

la lettera D delle Esigenze di famiglia attribuisce il punteggio solo a determinate condizioni:

a) figlio minorato, ovvero coniuge o genitore, ricoverati permanentemente in un istituto di cura;

b) figlio minorato, ovvero coniuge o genitore bisognosi di cure continuative presso un istituto di cura tali da comportare di necessità la residenza nella sede dello istituto medesimo.

c) figlio tossicodipendente sottoposto ad un programma terapeutico e socio-riabilitativo da attuare presso le strutture pubbliche o private, programma che comporti di necessità il domicilio nella sede della struttura stessa, ovvero, presso la residenza abituale con l’assistenza del medico di fiducia.

Il ricovero permanente del figlio, del coniuge o del genitore deve essere documentato con certificato rilasciato dall’istituto di cura. Il bisogno, da parte dei medesimi, di cure continuative tali da comportare di necessità la residenza o il domicilio nella sede dell’istituto di cura, deve essere, invece, documentato con certificato rilasciato da ente pubblico ospedaliero o dall’azienda sanitaria locale o dall’ufficiale sanitario o da un medico militare.

Come vedi non basta quindi che al genitore sia stata riconosciuta una disabilità, ma si tratta di casi particolari che devono essere documentati.

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