Assistenza alla figlia ed esclusione dalla graduatoria. Chiarimenti per il DSGA

DSGA – Buon giorno, durante la redazione della graduatoria interna dei docenti della scuola primaria può un docente, che assiste la figlia portatrice di handicap ai sensi dell’art. 3 comma 3 della Legge 104/92, essere escluso dalla suddetta graduatoria. Eventualmente se può essere indicato il punto del CCNI con il quale si riconosce questo beneficio. Grazie

Paolo Pizzo – Gentile DSGA,

l’art 13/2 del CCNI dispone l’esclusione dalla graduatoria interna per il personale che rientra nel punto V del precedente comma 1.

Tale punto V riguarda l’ASSISTENZA AL CONIUGE, ED AL FIGLIO CON DISABILITA’; ASSISTENZA DA PARTE DEL FIGLIO REFERENTE UNICO AL GENITORE CON DISABILITA’; ASSISTENZA DA PARTE DI CHI ESERCITA LA TUTELA LEGALE.

In particolare, è prevista l’esclusione dalla graduatoria ai genitori anche adottivi del disabile in situazione di gravità. Tale gravità può anche essere rivedibile purché la durata del riconoscimento travalichi il termine di scadenza per la presentazione delle domande di mobilità volontaria (23 aprile).

Si precisa però che bisogna che ci sia un’altra condizione:

il comma 2 dello stesso articolo dispone infatti che l’esclusione dalla graduatoria interna per i beneficiari della precedenza di cui al punto V si applica solo se si è titolari in scuola ubicata nella stessa provincia del domicilio dell’assistito.

Qualora la scuola di titolarità sia in comune diverso o distretto sub comunale diverso da quello dell’assistito, l’esclusione dalla graduatoria interna per l’individuazione del perdente posto si applica solo a condizione che sia stata presentata, per l’anno scolastico 2016/17, domanda volontaria di trasferimento per l’intero comune o distretto sub comunale del domicilio dell’assistito o, in assenza di posti richiedibili, per il comune o il distretto sub comunale viciniore a quello del domicilio dell’assistito con posti richiedibili.

Quanto sopra non si applica qualora la scuola di titolarità comprenda sedi (plessi, sezioni associate) ubicate nel comune o distretto sub comunale del domicilio del familiare assistito.

In conclusione, fermo restando che la figlia deve avere riconosciuto il comma 3 dell’art 3 della legge 104/92, la residenza di quest’ultima deve coincidere con il comune in cui il docente è titolare (praticamente la figlia deve essere residente nello stesso comune in cui è ubicata la scuola). In questo modo l’esclusione dalla graduatoria è automatica.

Se, invece, la figlia dovesse risultare residente in altro comune (ovviamente sempre della stessa provincia), l’esclusione dalla graduatoria potrà avvenire solo se il docente ha prodotto entro il 23 aprile domanda volontaria di trasferimento per il comune in cui è residente la figlia.

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