Esclusione dalla graduatoria interna. Chiarimenti per il Dirigente

Dirigente – Spettabile Orizzonte scuola, sono un D. S. alle prese con le graduatorie interne con l’esclusione dalle stesse per la legge 104/92. Ho una docente, in particolare, che ha una certificazione (vecchia) dell’ASL  L. 104/92 datata gennaio 2010 dove è barrata la terza casella che dice testualmente : “ Persona con minorazione prevista dalla definizione di handicap di cui al comma 1, art. 3 della L. 104/92 ( superiore ai 2/3) o iscritta alle cat. I-II- III – Tab. A 10/8/50 n°648.” Si precisa che, sulla certificazione, non c’è scritto se è rivedibile oppure non rivedibile. Successivamente la docente è sottoposta, nel novembre 2013, dalla commissione medica per l’accertamento dell’invalidità civile (ai sensi dell’art. 20 della Legge 3 /08/2009 n°. 102). La commissione medica riconosce all’interessato: INVALIDO con riduzione permanente della capacità lavorativa con una percentuale al 50%. Il sottoscritto, considerato che non vuole danneggiare nessuno, vorrebbe un parere motivato per sapere se la docente, la cui documentazione è descritta sopra, deve essere esclusa o no dalla graduatoria visto che dall’ultima certificazione l’invalidità è inferiore ai 2/3. In attesa di un celere riscontro, si ringrazia per la disponibilità e si porgono DISTINTI SALUTI

Paolo Pizzo – Gentile Dirigente,

come noto l’art 13/2 del CCNI dispone l’esclusione dalla graduatoria interna per il personale che rientra nel punto III del precedente comma 1.

Nel punto III citato rientra il personale disabile di cui all’art. 21, della legge n. 104/92, richiamato dall’art. 601 del D.L.vo n. 297/94, con un grado di invalidità superiore ai due terzi o con minorazioni iscritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella “A” annessa alla legge 10 agosto 1950, n. 648.

L’O.M. 241/16 dispone che per le persone disabili che si trovano nelle condizioni di cui all’art. 21, della legge n. 104/92 è necessario che risulti chiaramente, anche in certificazioni distinte, la situazione di disabilità e il grado di invalidità civile superiore ai due terzi o le minorazioni iscritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella A) annessa alla legge 10.8.50, n. 648, riconosciute al medesimo.

Detto questo, la prima certificazione ASL sembra essere conforme a quanto previsto dalla norma dal momento che è espressamente indicato l’art 21 (articolo della legge 104/92) che prevede la disabilità non grave con una invalidità superiore ai 2/3. Pertanto tale certificazione basta affinché la docente sia esclusa dalla graduatoria.

La successiva invalidità può a mio avviso essere presa in considerazione solo se a pronunciarsi è la stessa commissione medica che precedentemente aveva riconosciuto l’art 21, disponendo quindi una revisione al parere già disposto.

Se così non è, non potete fare altro che ritenere valido il primo accertamento che ha valore a tutti gli effetti in quanto l’art 21 della legge 104/92 è disposto dall’ASL e non è stato quindi oggetto di revisione.

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