Interdizione fuori nomina. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Una docente accetta supplenza breve con contestuale complicanze gestionali. Al termine della supplenza scatta l’indennità di maternità indipendentemente dai mesi di gestazione? In caso di ulteriori certificati di interdizione fuori contratto si continua l’indennità fino al termine dell’obbligatoria salvo accettazione incarichi presso altre scuole? un grazie dalla scuola

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

in base agli artt. 16 e 17 del D.Lgs. 151/2001 è assolutamente vietato adibire le donne al lavoro durante tutto il periodo del congedo obbligatorio e interdizione dal lavoro e quindi, indipendentemente dalle modalità di assunzione, l’instaurazione del rapporto di lavoro della docente in maternità deve intendersi realizzata con la semplice accettazione della nomina senza obbligo di assumere servizio.

Pertanto, il personale supplente temporaneo che, al momento del conferimento della supplenza (non importa con quale modalità: in sede di convocazione, via Pec, telegramma o fonogramma), si trovi in congedo di maternità o in interdizione per gravi complicanze della gestazione, successivamente all’accettazione della nomina (non importa con quale modalità: tramite delega,via pec, telegramma o fonogramma) vedrà valutato tutto il periodo di astensione dal lavoro sia ai fini giuridici che ai fini economici nei termini della durata del rapporto di lavoro e al trattamento economico intero per tutta la durata del rapporto di lavoro.

Per i periodi di astensione dal lavoro successivi alla scadenza del contratto il supplente percepirà l’indennità all’80% dell’ultimo contratto.

Si precisa che non c’è un termine minimo di mesi di gestazione per cui si stabilisce quando sia possibile o meno l’interdizione, ciò spetta solo al ginecologo e alla ASL di riferimento.

Pertanto, al termine delle supplenza (fosse anche di un giorno) e indipendentemente dal mese di gestazione la docente deve essere collocata in interdizione fuori nomina.

Ovviamente affinché tale interdizione continui è necessario che la docente continui l’iter facendo quindi pervenire a scuola la certificazione necessaria (per prassi ogni 30 gg.).

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