Personale ATA: gli incarichi specifici e le prestazioni aggiuntive

Compensi prestazioni aggiuntive e incarichi specifici Ata a.s. 2013/14. Il DS ha pagato solo a metà la cifra spettante ad ognuno (ATA). stiamo da due anni circa che chiediamo il mancato pagamento, anche se convertito in giorni. Cosa dobbiamo fare per avere il restante? Non parliamo dell’RSU della scuola non hanno fatto niente. 

di Giovanni Calandrino – Gentilissimo, le prestazioni aggiuntive del personale Ata consistono in prestazioni di lavoro oltre l’orario d’obbligo, ovvero nell’intensificazione di prestazioni lavorative dovute anche a particolari forme di organizzazione dell’orario di lavoro determinate dal PTOF, al maggiore carico di lavoro derivante dalla temporanea assenza del collega nello stesso orario/turno, ecc.

Il contratto di Istituto deve esplicitare, tenuto conto del Piano delle attività, i criteri per l’attribuzione delle attività aggiuntive (disponibilità, rotazione, ecc.), il tipo di compenso (forfait oppure ore) e se esse vanno svolte nel proprio orario oppure in orario aggiuntivo. Le prestazioni eccedenti, da autorizzare con atto scritto, devono essere retribuite dal fondo dell’istituzione scolastica. Il dipendente può chiederne il recupero in ore e/o giorni di riposo compensativo. I recuperi possono essere cumulati per le ferie e fruiti entro i tre mesi successivi l’anno scolastico in cui sono maturati. Le prestazioni eccedenti devono essere comunque retribuite se, per motivate esigenze di servizio o per comprovato impedimento del dipendente, non è stato possibile recuperarle.

Pertanto le consiglio di consultare la contrattazione d’istituto e verificare la modalità e la quantità del compenso proposto, naturalmente può sempre rivolgersi presso un sindacato per esporre il malessere del mancato pagamento (se sottoscritto in contrattazione).

Analogamente per quanto riguarda gli Incarichi Specifici (art. 47 lett. B del CCNL 2006 – 2009). Si ricorda infatti che, l’incarico viene conferito dal dirigente scolastico, secondo modalità, criteri e compensi definiti dalla contrattazione d’istituto.

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