Mobilità professionale e punteggio: non si valutano le esigenze di famiglia

Annalisa  – Sono un’insegnate di scuola dell’infanzia. Ho fatto richiesta per l’anno scolastico 2016/17 di passaggio di ruolo dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria tramite istanze on line. Nel compilare il modulo, nel paragrafo relativo allo status di famiglia, non ho avuto la possibilità di inserire nè la presenza di mio marito, né  il numero di figli (2). Nella notifica ricevuta sulla mia casella di posta del MIUR in effetti non compaiono i miei figli, di conseguenza non mi sono stati assegnati i punteggi relativi (considerando che i bimbi hanno rispettivamente 4 ed 1 anno penso siano molti i punti che perdo!).

All’ufficio scolastico provinciale a seguito della mia segnalazione hanno provveduto a modificare i miei dati ma senza successo. Sai dirmi perché?  C’è forse differenza tra la richiesta di passaggio di ruolo e quella di trasferimento nell’attribuzione di quei punteggi? Aspetto tempestiva risposta, dato che entro 8 giorni ho la possibilità di fare un eventuale ricorso. Grazie, distinti saluti.

Giovanna Onnis – Gentilissima Annalisa,

non ci sono motivi per inoltrare un ricorso, in quanto il punteggio per la mobilità professionale non prevede la valutazione delle esigenze di famiglia.

Quindi nella richiesta di passaggio di ruolo da te inoltrata, non potevi avere la possibilità di inserire i figli minori o il comune di ricongiungimento al coniuge proprio perché il punteggio relativo non ti spetta.

Queste voci, infatti, non sono contemplate nella tabella di valutazione per la mobilità professionale allegata al CCNI

 

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