Il passaggio di ruolo è su sede definitiva e il docente che lo ottiene non può essere considerato come un neo-immesso in ruolo

Gianni  – Sono  “entrato in ruolo” nel 2000 come insegnante di scuola primaria, avendo ottenuto il passaggio di ruolo su scuola secondaria di secondo grado dal 1.9.2015 (ed essendo -ahimè – per la seconda volta nel periodo di formazione e prova), avrei alcuni quesiti da porre:

1 – La mia attuale sede di servizio è già di titolarità?

2 – Nella compilazione della domanda di mobilità interprovinciale devo considerarmi come se fossi neoassunto nella fase 0?

A presto, grazie

Giovanna Onnis – Gentilissimo Gianni,

non devi confondere il passaggio di ruolo con l’immissione in ruolo.

Il passaggio di ruolo è, infatti un movimento che rientra nella mobilità professionale e che interessa i docenti in ruolo in un ordine o grado di istruzione che chiedono di spostarsi in un altro grado di istruzione dove acquisiranno la nuova titolarità.

Come docente che ha ottenuto il passaggio di ruolo richiesto, quindi, non puoi essere considerato come un neo-immesso in ruolo per cui le risposte ai tuoi quesiti sono le seguenti:

1 – La scuola di attuale servizio che è la sede dove hai ottenuto il passaggio di ruolo richiesto, è la tua scuola di titolarità. Il passaggio di ruolo, infatti, è su sede definitiva e non su sede provvisoria che interessa solo i docenti neo-immessi.

2 – Nella compilazione della domanda di trasferimento interprovinciale non puoi considerarti come un neo-immesso nella fase 0, perché non sei neo-immesso, ma devi considerarti nella categoria dei docenti assunti entro l’a.s. 2014/15 e, chiedendo trasferimento interprovinciale, rientrerai nella Fase B1 dei movimenti

 

 

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