risulta non valido ai fini della progressione stipendiale l’anno 2013 – così come disposto dal DPR 122/2013

Docente –  ITP media superiore, nata il 19maggio 1951, entrata in ruolo ottobre 1996, con otto anni di pre ruolo riconosciuti, possessore della legge 104 ed invalidità al 100×100, ancora abile al lavoro. Da un calcolo approssimato raggiungo l’età pensionabile nel 2018, per quanto riguarda gli avanzamenti di carriera,  il mio stipendio porta una scadenza dalla 21 fascia (dicembre 2010) alla 28 fascia scadenza dicembre 2018, collocandomi in pensione al 1 settembre del 2018 avrei diritto di essere valutata per il pensionamento nella 28 fascia? Da qualche fonte ho appreso che ne avrei diritto per il blocco degli stipendi avvenuto nel 2011/ 2012, cosa vuol dire purtroppo non mi è chiaro, mi potrebbe chiarire la questione. E se chiedessi di essere collocata in pensione dal 1 settembre 2017? ne avrei diritto? la ringrazio Lilli

FP – Gentile Raffaella,

in merito alla sua richiesta le segnalo che qualora gli aumenti contrattuali derivanti dal passaggio alla fascia stipendiale successiva, dovessero decorrere a far data prima della sua pensione, lei avrà diritto sicuramente ai suddetti aumenti contrattuali.

Attualmente risulta non valido ai fini della progressione stipendiale l’anno 2013 – così come disposto dal DPR 122/2013 -.

Per risponderle, invece sulla possibilità di andare in pensione con in godimento lo stipendio previsto dalla fascia stipendiale 28/34, dovrebbe indicare quanto indicato sul cedolino nel riquadro “scadenza”.

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